Diario svedese – scritto n.55: l’avventura maltese

Cronache della prima trasferta lavorativa.

Rientro dalle ferie con sorpresa. Nemmeno il tempo di perdere la tenue abbronzatura che ricevo la sorprendente notizia:
– “Andrai in trasferta a Malta, c’è del lavoro da fare”.
Io: “uh, quando?”.
– “tra due settimane. Andrai da solo”.
Pur avendo alle spalle, questo blog ne è testimone, una trasferta ben più impegnativa, la mia espressione è stata grossomodo la seguente: 😐

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Diario svedese – scritto n. 54: anniversari

L’autore tra anniversari e ringraziamenti.

Sono trascorsi un anno e un giorno dalla partenza. Contro ogni possibile previsione mi trovo ancora in Svezia, con una dimora più o meno fissa, tutti i documenti del caso e un lavoro.
Questo è lo scritto più significativo dall’inizio della mia avventura, eppure è il più sintetico. Ad oggi, l’anno trascorso è stato il più folle e stimolante della mia vita, i dodici mesi che mi hanno reso una persona diversa.
Grazie a chi ha creduto in me e a chi ha reso possibile tutto questo, a chi mi ha assistito, supportato, sopportato, consigliato, sostenuto e semplicemente ascoltato. Un sincero grazie a voi, mamma e papà, a te Simona, ai miei parenti e anche agli amici. E un ringraziamento a tutti i lettori del mio umile blog, sia chi ho conosciuto di persona, sia chi leggo sotto forma di commenti. Tutti siete stati parte di questa mia piccola grande avventura.

*nota: mi suona dannatamente di epitaffio/testamento ma mi adopererò per far seguire altri scritti, non sia mai! 🙂

Diario svedese – scritto n.52: server e pasticcini

L’autore e la socialità in azienda. Hardware e pasticcini.

I giorni trascorrono tranquilli a Stoccolma e comincio ad adattarmi ai nuovi ritmi. Nel post precedente scrivevo del clima sempre più primaverile, caratterizzato da giornate soleggiate e temperature miti.
Nelle ultime due settimane la primavera ha mostrato qualche tentennamento; in particolare ho provato il piacere dei primi acquazzoni svedesi, conditi con una manciata di grandinate casuali ed improvvise, il tutto con quel pizzico di vento gelido che fa sempre bene (nonostante il mio sistema immunitario non presenti particolari debolezze, il raffreddore e il mal di gola non li ho potuti evitare).

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Diario svedese – scritto n.51: riflessioni sotto il sole di primavera

L’autore e le riflessioni del sabato pomeriggio.
Sono al parco pubblico, a pochi passi da casa. Un leggero vento fresco e il sole splendente rendono la temperatura ideale e l’inverno un lontano, brutto ricordo.
Di fronte a me un piccolo specchio d’acqua e lo scrosciare di un fiumiciattolo. A qualche passo dalla panchina su cui siedo un’oca canadese rovista nell’erba, non spaventata dalla mia presenza. Le sue sorelle nuotano nel lago, altre riposano sull’erba, la testa tra le penne.
No, non si tratta di un incubo (come avrete compreso dallo scritto precedente, i volatili sono ormai la mia ossessione), ma di ciò che io definisco “pace”.

Diario Svedese – scritto n.50: di primavere, uccelli e sfratti

Ritorno ad un clima umano. Miserabili volatili. Alla ricerca di una nuova dimora. Gradite visite.

Torno a scrivere dopo un periodo decisamente denso di avvenimenti. Giusto per disambiguare: a dispetto del titolo non ho mutato i miei gusti e non sto scrivendo da sotto un ponte.
La primavera, pur a fatica, si sta finalmente palesando dopo sei mesi di interminabile gelo: gli alberi sono in fiore, le temperature stanno salendo e le giornate si stanno visibilmente allungando. Il sole scaccia l’oscurità fin dalle prime ore del mattino (albeggia più o meno alle 5.00) e se ne torna a dormire dopo le 21.00. Nonostante le tende scure fatico a non svegliarmi con i primi raggi del sole, situazione che mi ha invogliato ad acquistare una mascherina in cotone per gli occhi. Risultato insoddisfacente. Leggi tutto “Diario Svedese – scritto n.50: di primavere, uccelli e sfratti”

Diario svedese – scritto n.49: la prima settimana di lavoro

L’autore alla sua prima settimana di lavoro. Introduzione alle dinamiche del lavoro in Svezia.

Quello che mi accingo a scrivere è certamente uno dei post più importanti dall’inizio del mio lungo viaggio. Lunedì ha infatti avuto inizio un nuovo capitolo dell’avventura svedese: la scoperta del mondo del lavoro.

Dopo una notte pressoché insonne, mi reco in azienda con un certo nervosismo da “prima volta”. Vengo accolto dal team di tecnici e mi viene subito mostrata la postazione di lavoro: “Benvenuto! Come prima cosa, assemblati il tuo pc!”.

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Diario svedese – scritto n.48: identità

Novità. Tutte in fila.

Settimane piuttosto agitate, le ultime due trascorse: come scritto nel post precedente, il documento ricevuto dal Migrationsverket mi ha letteralmente aperto le porte del sistema svedese.
Pochi giorni dopo la richiesta, nella buca delle lettere è comparsa anche la lettera dello Skatteverket contenente l’agognato Personnummer (al terzo tentativo). Dopo oltre sei mesi di pene e bestemmie sono riuscito ad entrare nelle grazie del grande fratello svedese!

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Diario svedese – scritto n.47: sofferte decisioni

Tempo di decisioni. Fastidio in simhallen.

Giorno di sorprese e di sofferte decisioni, questo giovedì. Con la puntualità che lo ha contraddistinto per tutto il periodo di trattativa, il capo-tecnico mi ha fatto pervenire la documentazione riguardante l’offerta di lavoro.
Dopo una breve lettura, posso tranquillamente affermare che l’offerta è semplicemente incredibile. Con gran rammarico, mi sono visto costretto a scartare la proposta alternativa di Telia, anch’essa decisamente appetibile ma meno adatta ai miei obiettivi. Leggi tutto “Diario svedese – scritto n.47: sofferte decisioni”