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    Diario svedese – scritto n.67: addio Santo

    È un articolo pesante, quello che mi accingo a scrivere. Ho purtroppo ricevuto notizia della morte di un caro amico, Santo, stroncato da un infarto nel sonno, il giorno di Pasqua. Santo fu una delle prime persone ad aiutarci all’inizio della nostra avventura. Conosciuto sul forum Mondosvezia, si offrì fin da subito di assisterci nella non facile impresa di ambientarci in un Paese sconosciuto.Noi poco più che ventenni, ci ospitò a casa, consigliò e motivò nei momenti di difficoltà. Siciliano doc e riminese di adozione era calmo e pacato, sempre con una parola di conforto.Di lui vive forte il ricordo anche in questo blog, avendolo citato spesso nei primi articoli.…

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    Diario svedese – scritto n.66: viaggio nel profondo nord

    L’autore in viaggio nel profondo nord a bordo dell’Arctic Circle Express. Magia e gelo ai confini della Svezia. Villaggio di Abisko, Norbotten, Lapponia Svedese. 1300 km a nord di Stoccolma, 250 km a nord del circolo polare artico.Un paese di poco più di ottanta anime, meta prediletta per ammirare l’aurora boreale.Viaggio per anni posticipato, decido infine di partire e di farlo via treno notturno, nel rispetto dell’ambiente. Diciassette ore, cuccetta in compartimento da sei. Sarà un avventura.

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    Diario svedese – scritto n.65: l’ufficio postale

    Curiosità sul sistema postale svedese. In particolare, sull’assenza di uffici postali… Sono di ritorno a casa dopo aver ritirato un atteso pacco. Il sistema postale svedese non differisce molto dai servizi postali del resto del mondo: cassette delle lettere presenti in tutta la città, uso di francobolli, tracciamento, etc. Vi è tuttavia una rilevante differenza: gli uffici postali non esistono.

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    Diario svedese – scritto n.64: come sopravvivere all’inverno svedese

    L’autore illustra le strategie per affrontare al meglio il lungo inverno. Note: This article is also available in English 🇬🇧 Nota: l’articolo contiene link affiliati. Cliccando e acquistando i prodotti linkati riceverò una piccola somma da Amazon. Grazie ❤️ Quello che segue è forse lo scritto più lungo del blog. Merito conseguito a buon diritto. Mi accingo infatti a descrivere il più conosciuto e temuto tra i numerosi volti del Nord Europa: il lungo, gelido, buio e poetico inverno svedese. Ed in questo articolo vi descriverò come affrontarlo al meglio.I consigli valgono anche nel caso abitiate in Canada, Norvegia, Finlandia, Siberia o, in generale, a latitudini simili!

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    Diario svedese – scritto n.63: gli spazi comuni

    L’autore alla scoperta dei locali condivisi. Gli scandinavi sono ritenuti riservati e schivi, talvolta meno diplomaticamente asociali.  Tale reputazione traspare da diversi miei scritti – di cui uno particolarmente controverso. Una riservatezza forse data dal clima, dalla cultura, dalla densità abitativa storicamente ridotta. Una dispersione inevitabile data l’estensione del Paese, con oltre 1500 km di lunghezza da nord a sud e una popolazione di dieci milioni di abitanti. Sono tratti che hanno contribuito ad esasperare questa idea di popolo chiuso e serioso, allergico a qualsivoglia condivisione dello spazio personale. La realtà è meno fosca di quanto la si dipinga…