Diario svedese – scritto n.66: viaggio nel profondo nord

L’autore in viaggio nel profondo nord a bordo dell’Arctic Circle Express. Magia e gelo ai confini della Svezia.

Villaggio di Abisko, Norbotten, Lapponia Svedese. 1300 km a nord di Stoccolma, 250 km a nord del circolo polare artico.
Un paese di poco più di ottanta anime, meta prediletta per ammirare l’aurora boreale.
Viaggio per anni posticipato, decido infine di partire e di farlo via treno notturno, nel rispetto dell’ambiente. Diciassette ore, cuccetta in compartimento da sei.
Sarà un avventura.

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Diario svedese – scritto n.65: l’ufficio postale

Curiosità sul sistema postale svedese. In particolare, sull’assenza di uffici postali…

Sono di ritorno a casa dopo aver ritirato un atteso pacco. Il sistema postale svedese non differisce molto dai servizi postali del resto del mondo: cassette delle lettere presenti in tutta la città, uso di francobolli, tracciamento, etc.
Vi è tuttavia una rilevante differenza: gli uffici postali non esistono.

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Diario svedese – scritto n.64: come sopravvivere all’inverno svedese

L’autore illustra le strategie per affrontare al meglio il lungo inverno.

Quello che segue è forse lo scritto più lungo del blog. Merito conseguito a buon diritto. Mi accingo infatti a descrivere il più conosciuto e temuto tra i numerosi volti del Nord Europa: il lungo, gelido, buio e poetico inverno svedese. Ed in questo articolo vi descriverò come affrontarlo al meglio.

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Diario svedese – scritto n.63: gli spazi comuni

L’autore alla scoperta dei locali condivisi.

Gli scandinavi sono ritenuti riservati e schivi, talvolta meno diplomaticamente asociali.  Tale reputazione traspare da diversi miei scritti – di cui uno particolarmente controverso.
Una riservatezza forse data dal clima, dalla cultura, dalla densità abitativa storicamente ridotta. Una dispersione inevitabile data l’estensione del Paese, con oltre 1500 km di lunghezza da nord a sud e una popolazione di dieci milioni di abitanti. Sono tratti che hanno contribuito ad esasperare questa idea di popolo chiuso e serioso, allergico a qualsivoglia condivisione dello spazio personale. La realtà è meno fosca di quanto la si dipinga… Leggi tutto “Diario svedese – scritto n.63: gli spazi comuni”

Diario svedese – scritto n.62: la casa

Lo sfratto. La ricerca. L’acquisto. La ristrutturazione e il trasloco. Periglioso et incredibile viaggio nel mercato immobiliare svedese.

IMG_0310Era settembre dell’anno scorso, ormai più di un anno fa, quando ci trasferimmo nella amena Råsunda, più precisamente a Näckrosen.
Adorabile area nel comune di Solna, “Näckens” accoglie i visitatori con un grazioso viale alberato, marciapiedi lindi, condomini sobri e colorati (rigorosamente con tinte spente tipo “maglietta al quindicesimo lavaggio”) e piccole botteghe dal sapore antico.
L’area è famosa per aver ospitato la prima Cinecittà svedese, la Filmstaden. In quello che fu tra i più moderni studi cinematografici d’Europa hanno preso vita alcune delle più celebri pellicole svedesi. Solo per citare qualche lavoro del Maestro Bergman: Il Settimo Sigillo, Il Posto Delle Fragole, Persona. Vi è inoltre stato girato il primo film svedese, Il Carretto Fantasma, di Victor Sjöström.
Della Filmstaden resta ben poco in quanto ormai quasi totalmente riqualificata ad area residenziale. Rimangono il bel cancello in ferro battuto, un grande edificio adibito a cinema, il museo ed un pittoresco ristorante sulla collinetta adiacente l’ingresso. Questo genere di operazione tabula rasa è piuttosto comune in Svezia, Paese proiettato verso il futuro talvolta con esagerato entusiasmo. La piazza Sergels Torg in centro a Stoccolma subì lo stesso trattamento tra polemiche e pestar di piedi.

Råsunda, area magnifica, si diceva. E da poco meno di un mese non ci abitiamo più. Leggi tutto “Diario svedese – scritto n.62: la casa”