Diario agreste – scritto n.4: seconda tappa, Raveo, Friuli-Venezia Giulia da Pecoranera

L’autore a Raveo da Pecoranera. Serre, autosussistenza e vita agreste

Sono in viaggio da Verona alla volta di Raveo, Friuli, nel cuore della Carnia. Obiettivo della missione: incontrare Devis “Pecoranera” Bonanni.
Ex Informatico, Devis ha deciso una decina d’anni fa di lasciare l’ufficio per dedicarsi anima e corpo ad un progetto di autosussistenza, appunto Progetto Pecoranera. Ha raccontato del percorso in due libri, “Pecoranera – Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura“, e “Il buon selvaggio – Vivere secondo natura migliora la vita“, entrambi editi da Marsilio.
A dieci anni di distanza da quella importante scelta, Devis gestisce con la compagna Monica un’attività agricola in piccola scala, producendosi buona parte del cibo.
La sintonia di idee e di percorsi professionali mi spinse anni fa a contattarlo via e-mail. Devis fu così gentile da rispondermi. Ricordo bene le mie parole: “chissà se un giorno ci incontreremo”. Ora, complice il mio viaggio wwoofing e la gentile disponibilità di Pecoranera, quel giorno è arrivato.

Leggi tutto “Diario agreste – scritto n.4: seconda tappa, Raveo, Friuli-Venezia Giulia da Pecoranera”

Diario agreste – scritto n.3: prima tappa, Ala, Trentino

L’autore all’inizio della sua avventura: capre, agnelli, pecore, asini, galline… 

Oggi è il gran giorno: con due zaini, una macchina fotografica e un cappello di paglia in testa saluto mamma e papà, pronto a lasciare la stazione di Brescia alla volta della prima tappa del mio viaggio Wwoof: la Malga Riondera di Ala. Treno regionale per Verona, convoglio prevedibilmente pieno, faccio il tragitto in piedi.

Leggi tutto “Diario agreste – scritto n.3: prima tappa, Ala, Trentino”

Diario agreste – scritto n.1: Arrivederci Svezia, nuovi inizi

E ci risiamo. L’autore nuovamente in viaggio alla ricerca di risposte.

Questo scrivevo il 13 Agosto 2010:

Cercherò di resistere a Stoccolma almeno tre mesi, confrontandomi con il gelido e buio inverno svedese, con una lingua che è ancora un abisso oscuro, con un mondo del lavoro ignoto. Da solo.

Tre mesi sono diventati otto anni e mezzo, l’inverno l’ho confrontato svariate volte, la lingua bene o male la parlo, il mondo del lavoro l’ho conosciuto. Ed il viaggio l’ho iniziato sì da solo, ma percorso in compagnia.
Quando lasciai l’Italia lo feci nella consapevolezza di non essere dove volessi, chi volessi. La Svezia mi ha dato aiuto nel trovare me stesso, in un percorso costellato di emozioni, successi, scoperte, incontri, fallimenti.

Leggi tutto “Diario agreste – scritto n.1: Arrivederci Svezia, nuovi inizi”