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    Diario Agreste – scritto n.10: ottava tappa, Umbria

    L’autore verso la fine del viaggio WWOOF. Vita di comunità nell’ecovillaggio sul Lago Trasimeno Ed è infine arrivato Ottobre. Dopo sei mesi di peripezie giungo alla meta finale del mio viaggio wwoof: l’Umbria. Per l’ultima tappa del viaggio ho scelto una realtà di cui ho spesso sentito parlare. Da molti considerato un Ecovillaggio, viene definito dal suo fondatore Dino “centro di educazione ambientale”. Sto parlando di Panta Rei.

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    Diario Agreste – scritto n.8: sesta tappa, Molise

    L’autore nell’azienda sementiera. Trebbiature e macchine pesanti. Mi lascio alle spalle l’Abruzzo in una giornata di tepore. Il familiare Intercity per Bari corre rapido verso sud e in un’oretta sono al confine regionale.Alla stazione di Termoli mi attende Catia, puntualissima. Si chiacchiera amabilmente; ascoltandola colgo una cadenza familiare, troppo familiare per essere molisana. Il mistero è presto svelato: è veneta. Racconta di essersi trasferita con il compagno Olivier qualche anno prima. Si parla delle emozioni e delle difficoltà del lasciare casa per trasferirsi in un luogo sconosciuto. Ci intendiamo subito.

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    Diario Agreste – scritto n.7: quinta tappa, Notaresco, Abruzzo

    L’autore nella terra di D’Annunzio. Vita in famiglia, giardinaggio e viticoltura Mi lascio alle spalle la Toscana a bordo del regionale per Faenza, e presto salgo a bordo dell’Intercity Bologna-Lecce. Tratta interessante, si affaccia sulla costa adriatica e attraversa Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Il convoglio avanza con moderata velocità, dando modo di apprezzare il litorale e i bagnanti intenti nelle tipiche attività da vacanzieri.

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    Diario Agreste – scritto n.6: quarta tappa, Pelago, Toscana

    L’autore sempre in Toscana, questa volta in quel di Firenze. Ulivi e socializzazione. Rieccomi in viaggio, con un percorso molto più breve. Prendo infatti il treno da Pontedera a Firenze, stazione di scambio, dove l’ennesimo ritardo mi costringe a sgomitare per l’affollata e a me ormai familiare Santa Maria Novella. Calpesto turisti, prendo a calci cani, spingo a malo modo passeggini, riuscendo infine a salire a bordo del regionale per Pontassieve a dispetto di una coincidenza di sette minuti scarsi. Viaggio privo di eventi degni di nota, temperature esterne in deciso aumento, come visibile dallo schermo a bordo treno: 41 gradi. Ad attendermi a Pontedera c’è Ilaria, mi accoglie allegra…