Diario svedese – scritto n.49: la prima settimana di lavoro

L’autore alla sua prima settimana di lavoro. Introduzione alle dinamiche del lavoro in Svezia.

Quello che mi accingo a scrivere è certamente uno dei post più importanti dall’inizio del mio lungo viaggio. Lunedì ha infatti avuto inizio un nuovo capitolo dell’avventura svedese: la scoperta del mondo del lavoro.

Dopo una notte pressoché insonne, mi reco in azienda con un certo nervosismo da “prima volta”. Vengo accolto dal team di tecnici e mi viene subito mostrata la postazione di lavoro: “Benvenuto! Come prima cosa, assemblati il tuo pc!”.

Mi viene assegnata una workstation nuova di pacca della HP, addirittura con un Quad Xeon ed una scheda video Nvidia Quadro. L’assemblaggio consiste nell’inserire quest’ultima nel pc, nulla più.
“Ok, ora cerchiamo dei monitor per te”. “‘Dei’ monitor?” penso tra me e me. Ci rechiamo nel magazzino e mi vengono assegnati due nuovi display da 22 pollici. Pc di potenza spropositata e doppi monitor enormi. Non badano a spese, buon inizio!

Durante la mattinata vengo introdotto a tutti i dipendenti nell’ufficio di Stoccolma: stretta di mano uno per uno, breve presentazione del ruolo e delle mansioni, e via così per tutti i cinquanta dipendenti della sede svedese. Nonostante il massimo impegno profuso, non ricordo un solo nome.

Trascorro l’intera giornata configurando tutto il necessario sul pc. Il team “operations” di cui faccio parte utilizza Ubuntu Linux. Le workstation sono collegate ad un dominio Windows e la messaggistica è affidata ad Exchange. Raro ed esemplare caso di perfetta integrazione tra differenti tecnologie.

Nel corso della settimana ho modo di ambientarmi e scoprire alcune delle “peculiarità” dello stile di lavoro, ed ho modo di avere le prime conferme alle leggende: i ritmi sono effettivamente rilassati, non vedo alcun dipendente correre nella disperazione sventolando carte, o tecnici con le mani nei capelli in seguito a guasti irreparabili.
Le pause sono piuttosto frequenti, pur con moderazione. C’è da dire che la dotazione della cucina induce i dipendenti alle tentazioni peccaminose: oltre alla macchina del caffè americano, vi è un’ulteriore macchina per i cappuccini e le altre bevande calde. Sul bancone è presente un dispenser della Twinings con una decina di differenti fragranze. Il frigorifero è a disposizione di tutti ed è regolarmente rifornito con lattine di Coca-Cola, aranciate e succhi vari. Non manca la “Ramlosa”, l’acqua gassata aromatizzata molto diffusa in Svezia.
Impossibile non osservare i cesti in vimini che vengono quotidianamente riempiti con frutta fresca. Tanto per gradire, nella sala ristoro vi è anche una X-BOX 360 per i momenti di svago. Vale la pena ricordare che tutto questo è a costo zero per il dipendente.
La cura del lavoratore è visibile anche nell’ergonomia delle postazioni: oltre ai locali dotati di moquette, ben illuminati e dotati di piante ornamentali regolarmente innaffiate, si possono osservare le particolari scrivanie in legno. La caratteristica peculiare di queste postazioni consiste nella loro “mobilità”: ogni scrivania è dotata di pulsanti per regolare elettricamente il livello del piano. Quest’ultimo può essere alzato in maniera considerevole permettendo all’utente di operare al pc stando in piedi, con ovvi benefici per la salute. Quello della “Standing Desk” è un concetto che sta raccogliendo diversi consensi nel mondo del lavoro, specie all’estero, e la soluzione svedese offre notevoli vantaggi rispetto alle “Standing Desk” fisse, in quanto è possibile alternare la posizione seduta a quella in piedi in modo rapido e flessibile, con grande beneficio per la propria schiena.

Tra Giovedì e Venerdì ho l’opportunità di verificare la veridicità di un altro “mito” svedese: quello del “meeting” aziendale.
La leggenda vuole che in terra di Svezia non si muova foglia senza che lo si sia stabilito in un meeting. Sono stati scritti libri satirici sull’argomento, ma vi sono pareri anche meno “diplomatici” secondo i quali l’eccessiva pianificazione sia uno dei talloni d’Achille della società svedese, letteralmente ingolfata dalla burocrazia e dall’organizazione estrema.
Nel caso dell’azienda in cui lavoro, i meeting sono stati pochi e soprattutto introduttivi. Interessante, in particolare, il “company update”: riuniti nella sala conferenze, abbiamo stabilito un collegamento in videoconferenza con gli uffici di Malta, Manila e Londra per seguire un briefing sull’andamento della società. Da quanto ho avuto modo di comprendere, l’azienda va bene e gli sviluppi sono assai promettenti.

Venerdì non poteva ovviamente mancare un altro appuntamento fisso nel mondo del lavoro Svedese: la “fika”! A dispetto dell’imbarazzante assonanza con il sostantivo della lingua italiana, la fika non è nient’altro che una pausa un po’ più lunga durante la quale i dipendenti si ritrovano in cucina e socializzano. In questo caso, l’appuntamento ricorrente è stato occasione per introdurre il sottoscritto e per festeggiare i successi aziendali: il responsabile della sede di Stoccolma si è complimentato con tutti i dipendenti per i risultati conseguiti, e si è dunque passati al brindisi con tanto di Vevue Clicquot, tramezzini, grissini e formaggio.
A conti fatti, una partenza decisamente soft, in un’azienda che si sta letteralmente dimostrando una miniera d’oro per la qualità e varietà delle tecnologie su cui potrò lavorare e apprendere.
Potevo forse aspettarmi un inizio migliore? Direi proprio di no :).

PS: tanto per controbilanciare l’eccessivo entusiasmo: l’attivazione della connessione internet sta presentando diversi problemi riconducibili alla burocrazia svedese. Il provider ha attivato il tutto ma pare ci siano problemi all’interno dell’appartamento. Prima di procedere alla riparazione hanno bisogno di autorizzazioni che tardano ad arrivare.

  • zita

    Ciao Nik, sono molto contenta del tuo obiettivo raggiunto , La tua perseveranza è stata premiata. Continua così . zita

    • spidernik84

      Grazie 🙂

  • Jättebra! Hai lavorato sodo e ora stai ottenendo quel che ti spetta, complimenti!
    Vorrei poter scrivere presto un post come il tuo.

    • spidernik84

      Grazie. Non dubito che sarà presto il tuo turno :).

  • graz

    Sono davvero molto, molto contento per te Nick! Ti auguro di tutto cuore che l’esperienza sia d’ora in poi tanto positiva quanto promette di esserlo! Anche se commento poco, leggo sempre i tuoi post e ho ammirato veramente tanto il tuo coraggio e la tua costanza nell’inseguire i tuoi sogni e le tue speranze, ed è bello vedere che i tuoi sforzi vengono premiati, che esiste ancora un mondo dove con la pazienza, la perseveranza, il talento e un paio di palle cubiche si può emergere e prendere il volante della propria vita. Ti ringrazio, personalmente, per avermelo dimostrato.
    Congratulazioni e continua così… A risentirci spero presto

    • spidernik84

      Ciao Carlo, sono io a ringraziare te per le gentili parole. Non ho pianto ma di certo mi sono un poco commosso :D.
      Ci rivedremo senz’altro, devo solo maturare un po’ di ferie e un giro alle Antiche ci scapperà di sicuro :).
      A presto, dunque, e grazie di nuovo!

  • Alex

    Ciao! Innanzitutto congratulazioni per i tuoi successi!
    Sottoscrivo su tutto quello che hai detto.
    I meeting sono proprio un po’ barbosi, tuttavia io non vivrei senza pianificazione.
    Come avrai notato loro tendono a livellare in tutti i sensi, anche se per certi punti di vista è un bene. Dipende anche da cosa desideri: carriera o un ‘esperienza? Magari alla fine una (esperienza) si trasforma nell’altra (carriera). Mai dire mai.
    Intanto goditi questi ritmi stupendi di lavoro… ; )
    Le pause io le evito perché mi piace lavorare sodo, le interruzioni mi infastidiscono.
    Entro breve anche io potrò dare notizie sul proseguimento dei miei studi – sono in attesa di conferme – ARGH
    In bocca al lupo e continua così
    : ) Alex : )

    • spidernik84

      Grazie Alex. Sono curioso di vedere se rimarrà così anche quando sarò operativo al 100%! Non mancherò di aggiornarvi ;D.
      Un in bocca al lupo anche a te per la nuova carriera!

  • Alfonso Ferraro

    Ciao Nicola,
    sono contentissimo. Ti auguro di tutto cuore che continui sempre così. Stai raggiungendo tutti gli obiettivi che aspettavi che ti offrisse la Svezia. In bocca al lupo sempre per tutto ciò che desideri e meriti per la tua costanza. Ciao

    • spidernik84

      Grazie Alfonso. Passo dopo passo, il viaggio continua. Le sfide si preannunciano sempre più impegnative, quantomeno dal punto di vista lavorativo.
      La primavera è ormai in arrivo e il “disgelo” è finalmente ultimato! A presto per nuovi aggiornamenti 🙂

  • Fabrizio

    Quad Xeon e quadro, dual monitor… lo vorrei io un pc (o mac pro) così. Se mai vi servisse un web & graphic designer italiano interessato ad ampliare le sue conoscenze tecniche, linguistiche e sociali, ricordati di me ^_^ ahahah io ci provo.
    Scherzi (mica tanto) a parte, complimenti Nicola sono felice per te e.. sono quasi (mica tanto quasi, sono XD) invidioso.
    Mi raccomando, siamo in una società prettamente visuale: a quando le foto del tuo posto di lavoro?

    • spidernik84

      Beh, i developers developers developers sono praticamente la maggioranza. In totale siamo otto tecnici operations (divisi in noi quattro networker/sysadmin e quattro application engineer/sysadmin) e una quarantina di developers, ripartiti per competenze: flash/actionscript, java, html/css.
      Se vai nella sezione “career” trovi le posizioni aperte: http://www.kambi.com/.
      Per l’invidia: nessuno ti vieta di provarci :).
      Per le foto: devo chiedere l’autorizzazione :D. Quelle che vedi sul sito sono presumibilmente dell’ufficio inglese (o maltese). Appena riesco, posto!
      E grazie per i complimenti :).

  • Vale

    Wow, allora è proprio così in tutta la Svezia, pur essendo una tesista, ho accesso alle macchinette delle bevande calde, mille tipi di tè, frutta tutte le mattine, il tutto completamente gratis. Le cucine dispongono di tutto il necessario (piatti, tazze etc) e nessuna si sogna di rubarle (in italia sparirebbe tutto dopo una settimana). It’s another world! 🙂

  • dexter

    Sottoscrivo in pieno la descrizione data riguardo l’ambiente dell’ufficio svedese….
    macchinette del caffè e tè a disposizione,meeting, scrivanie motorizzate,e senz’altro un ambiente rilassato e più libero specie riguardo ad orari lavorativi (ma anche per esempio il fatto che la gente giri coi sandali)…
    diciamo che aiuta molto nei primi giorni a levarti un pò d’ansia che si ha addosso cominciando un nuovo lavoro, in cui oltretutto si ha (perlomeno un pò) l’ostacolo di non parlare la propria lingua…

    detto questo per gli amici del blog, a te Nicola faccio tanti auguroni per il nuovo lavoro, sono davvero contento che alla fine abbiamo trovato tutti quanti proprio il lavoro che stavamo cercando…e, passami la presunzione, non credo sia solo culo!
    ci ho messo molto prima di scriverti perchè pensavo di vederti di persona prima, ma inoltre anche per noi sono state due settimane veramente di fuoco…..e tra poco inoltre, si trasloca! 😉

    Vi ses…
    Daniele

  • Michele Piantoni

    Nicola, ogni tanto faccio una scappata per vedere come te la passi in un paese civile. In bocca al lupo per il lavoro!

    • spidernik84

      Ciao, piacere di risentirti. Crepi il lupo. Spero sia tutto ok anche per te!

  • Pietro

    Ciao Nicola,
    complimenti vivissmi !!! Sono felice per te perchè in qualche modo accresci la mia speranza di successo nel mio trasferimento a Stoccolma.
    Purtroppo io nel mio primo tentativo ho fallito. Dopo quasi tre mesi (ed essermi dissanguato economicamente) sono dovuto rientrare.
    I alla fall jag ar glad for dig och lycka till !!

    • spidernik84

      Grazie Pietro. Perdona la tarda risposta ma non ho ricevuto nessuna notifica degli ultimi commenti e il blog l’ho lasciato momentaneamente in sospeso!
      Capisco pienamente, ho passato brutti momenti anch’io… se non avessi trovato lavoro a Febbraio sarei dovuto rientrare anch’io.
      Tack så mycket Pietro, desamma! 🙂

  • zita

    buona sera, mancano le news… tutto bene. Salti a te e Simona. zita