Diario svedese – scritto n.30: Internet in Svezia

Breve disquisizione sullo stato delle connessioni internet in Svezia.

Quasi profeticamente, raggiungo il trentesimo inserimento nel mio diario trattando uno degli aspetti principali che mi hanno condotto nel nord Europa, in particolare in Svezia: il fertile settore ICT.
Il Paese Scandinavo risulta essere, a livello mondiale, il maggiore ad investire nelle nuove tecnologie, in particolare nel settore delle telecomunicazioni. L’intera “scommessa” di trasferirsi in Scandinavia trova le sue motivazioni anche in ciò.
Nonostante l’entusiasmante realtà, l’appartamento in cui vivo è sprovvisto di abbonamento internet, pur essendo pienamente predisposto: la fibra ottica copre infatti capillarmente l’area metropolitana di Stoccolma, compreso Sundbyberg, comune in cui attualmente risiedo.
In ogni condominio è infatti possibile individuare lo switch FiberLan che porta la connettività dai punti di presenza (POP) alle singole abitazioni. Ho giusto scattato una fotografia stamattina.
Switch FiberLan
Essendo il mercato delle TLC completamente aperto e privo di cazzate all’italiana come “ultimo miglio” e simili, i provider combattono sul campo della connettività con offerte più o meno variegate, a prezzi flessibili in base ai pacchetti e alle velocità. Prezzi, a dire il vero, non sempre popolari: una trentina di euro al mese, comunque giustificabili dalle velocità atipiche e dai servizi IP Tv e VoIP spesso a corredo.
Si parlava di velocità “atipiche”, specie per gli standard nostrani: i tagli principali partono infatti dalla più umile 2 Mb, per raggiungere gli spaventosi e ben più diffusi 20, 60 e 100 Mb simmetrici (Up e down).
Ho avuto modo di fare un piccolo test di velocità a casa di Santo. La prova, strettamente empirica, consisteva nel download di una iso da 380 Megabytes tramite protocollo bittorrent.
Dal grafico sottostante è possibile notare una velocità di download massima di sei megabytes circa al secondo. Dopo qualche minuto, la velocità precipita, essendo stato completato il download del file.
Grafico download
Siamo poi passati alla prova tramite Speedtest, la cui attendibilità è in genere confermata. Al di là di un ping piuttosto elevato di 100 msec riscontrato nel test specifico (nei successivi test stavamo sui 20 msec), la schermata evidenzia il ragguardevole risultato di 28 Mb in download e 32 Mb in upload, dati probabilmente sporcati dal server di test e dalla fascia oraria (Sabato sera). Come convenientemente calcolato da Speedtest, in condizioni normali tali velocità permettono il download di un file video di 800 MB in quattro minuti. Nel caso si volesse effettuare il download di un file MP3 di cinque MB, è possibile che richieda più tempo il clic del mouse sul collegamento. In conclusione, lo streaming di contenuti in alta definizione non dovrebbe scomodare il buffering più di tanto.
Speedtest
Consideriamo una rete domestica classica, comprensiva di un router convenzionale dotato di AP WiFi con standard 802.11G. La banda passante teorica di un router su WiFi con protocollo 802.11G è di circa 54Mbps. Tale valore si dimezza a poco più di 20 Mb, in quanto la metà della banda su tale protocollo è occupata dall’overhead (RTS/CTS, latenze nel processing e nell’incapsulamento/decapsulamento, etc.).
In sintesi: con connessioni in banda larga superiori ai 30 Mb abbiamo l’incredibile scenario in cui è la connessione WiFi locale a fungere da collo di bottiglia, non l’opposto come generalmente avviene. Per ovviare al problema è necessario collegarsi al router tramite un cavo Fast Ethernet (100 Mb) per sfruttare appieno le capacità della fibra, o passare a periferiche su standard 802.11 N (300 Mb teorici).
Non ci si ferma qui: per i più avidi di banda, Telia offre da qualche tempo la FiberLan ad un Gigabit.
E qui si ride: ipotizziamo uno scenario super-ideale in cui si abbiano banda massima, zero latenze fino al nostro pc, zero latenze di processing / trasferimento tra BUS, etc. e un server remoto che ci permetta il download del file desiderato a 1Gb/sec. In questo ipotetico scenario scaricheremmo a circa 125 MB al secondo. Attualmente, uno dei dischi fissi magnetici (non SSD) più veloci è il Western Digital Velociraptor 600, capace di scrivere 1MB di dati non sequenzialmente a circa 80 MB al secondo.
Sempre rimanendo nella sfera dell’ideale e del teorico, in questo scenario sarebbe addirittura il disco fisso ad essere più lento a scrivere i dati che la connessione in fibra a trasportarli al nostro pc. Non credo di dover aggiungere altro.