Solar Tower

solarturbine.jpgDesidero segnalare un interessante video pubblicato dai sempre informati ragazzi di Ecoblog: questa volta si parla di un progetto per lo sfruttamento dell’energia solare introdotto ormai due decadi fa: la torre solare.
L’impianto, concettualmente semplice, è costituito da un cilindro cavo, detto appunto “torre”, di altezza variabile in base alle esigenze e alla potenza d’uscita dell’impianto (dai venti metri negli impianti sperimentari all’inquietante chilometro della solar tower in progetto in Australia). Alla base della torre, su un’area di ampiezza anch’essa variabile, viene disposto un telo di materiale plastico distanziato dal terreno a mezzo di opportuni supporti, al di sotto del quale l’aria si riscalda per effetto serra. I principi base della termodinamica portano l’aria calda ad ascendere per moto convettivo, l’inclinazione del telo la convoglia forzatamente alla torre centrale, opportunamente dotata di turbine che ne convertono il moto ascensionale in energia elettrica. Uno dei vantaggi di un impianto di questo tipo, oltre alla relativa semplicità realizzativa, è dato dal funzionamento pressoché costante: l’aria calda continua infatti a fluire nelle ore notturne grazie al calore accumulato dal terreno durante la giornata. Il microclima che si viene a creare al di sotto del telo permette inoltre la coltivazione dell’area, rendendo l’impiego della struttura vantaggioso nelle aree dove l’escursione termica è un grattacapo di non poco conto.

Un’esaustiva animazione in flash è visionabile sul sito della EnviroMission Ltd., la compagnia australiana che ha in appalto la realizzazione dell’imponente torre da un km d’altezza e 200MW di cui parlavo poco sopra.
Nel video di Ecoblog un giornalista guida gli spettatori in lungo e in largo per l’impianto di Manzaneras, nella Mancha, purtroppo spazzato via dal grande fortunale del 1989.

>> Sito ufficiale Enviromission