Firefox 3.0 rc1 e Ubuntu 7.10

dday_badge_fox.pngit.png Corretto errore: la versione lanciata oggi era la rc2, non la final. Un grazie a Fabrizio.
Ormai prossimo al rilascio nella versione definitiva 3.0, il software che è a tutti gli effetti una delle punte di diamante del movimento Open Source promette un’esperienza di fruizione dei contenuti web più veloce, sicura ed entusiasmante che mai! Firefox 3.0, insomma, ha tutte le carte in regola per sottrarre sempre più quote di mercato al browser dominante, Internet Explorer, di cui Microsoft ha già annunciato lo sviluppo della versione 8.

Dopo il breve trafiletto che sa tanto di campagna promozionale (e così è), veniamo al sodo:
ho avuto modo di testare la versione 3.0 dai tempi in cui veniva identificata con il codename “Gran Paradiso” ed era ragionevolmente instabile ed acerba, fino a giungere alle varie beta, decisamente utilizzabili.
Con la beta 5 e la rc1 il divario dalla versione 2.0 si è reso immenso: oltre al sensibile incremento prestazionale del motore di rendering, la cui leggendaria avidità di risorse computazionali e di memoria è finalmente un ricordo del passato, l’interfaccia più raffinata e una maggior sensazione di qualità percepita hanno reso l’ultima versione del browser ancora più piacevole da utilizzare.

Tali miglioramenti, specie quelli “sotto il cofano”, sono maggiormente rilevabili in ambiente Linux, dove il panda rosso non ha certo mai brillato per reattività e leggerezza.

Nel caso aveste intenzione di testarlo in Ubuntu 7.10 è possibile prelevare la versione precompilata in tutte le lingue dal sito ufficiale Mozilla, estrarre l’archivio e lanciare l’eseguibile firefox-bin.
Nel mio caso risultava impossibile l’esecuzione, in quanto Firefox falliva nell’individuare le librerie necessarie all’esecuzione, con errori di questo tipo:

./firefox-bin: error while loading shared libraries: libjemalloc.so:
cannot open shared object file: No such file or directory

Fatto curioso, in quanto le librerie le aveva sotto il naso, essendo presenti nella medesima directory dell’eseguibile.
Pare che il percorso di ricerca sia /usr/bin, ove le nuove librerie non sono chiaramente presenti. E’ dunque sufficiente eseguire, con privilegi di root, il seguente comando di copia, dopo esserci posizionati nella directory in cui abbiamo estratto l’archivio di Firefox:

# cp lib*.so /usr/bin

A questo punto il browser dovrebbe avviarsi senza ulteriori noie. Immediata sarà la soddisfazione nel constatare l’ottima reattività della nuova versione e la migliorata integrazione con il desktop environment in uso, tra cui i menu, le form, e la tanto attesa anteprima dei file immagine in fase di selezione:

screenff3.jpg

Ricordo, inoltre, che vista l’importanza della nuova release la Mozilla foundation ha organizzato per il 5 Giugno il “Download Day“, giornata in cui non solo verrà lanciata la rc2 del programma, ma si tenterà al contempo di stabilire il record di software più scaricato in un arco di ventiquattro ore. Perché mai non partecipare ad una geniale campagna promozionale come questa? 🙂

Tutte le info su Spread Firefox

  • Fabrizio

    Uhm, ma il 5 giugno non è la data della RC2?

  • spidernik84

    Sì, ho sparato una cazzata :X
    Appena rientro a casa correggo 😛

    Grazie

  • Andrea

    Che ne pensi di Fedora? Uso la versione 9 alternativamente a Windows, ovviamente è una meraviglia di OS.