Diario Svedese – scritto n.1: riflessioni all’approssimarsi della partenza

L’autore riflette sulla scelta intrapresa. Pensieri sui cari. Apertura del diario.

Manca ormai solo un mese alla mia partenza. Si avvicina il giorno degli abbracci e dei commoventi saluti ai cari e agli amici.

Ho intrapreso una scelta importante, di certo coraggiosa, forse un tantino incosciente, ma ora più che mai necessaria, di cui comincio a cogliere la portata solo adesso. Parto per un altro Paese in cerca di nuovi stimoli, con il desiderio di dare un colpetto alla ruota, da troppo tempo lasciata ad un lento e monotono incedere.

Tra un mese verrà scritto un nuovo capitolo della mia vita. Si apre una fase importante, con l’ignoto dinnanzi e tante certezze e affetti, il cui valore è sempre più manifesto, da lasciare in Patria.

Ora più che mai il dubbio e il ripensamento bisticciano con l’entusiasmo e la voglia di novità, in un amalgama che mi confonde e scombussola, capace tuttavia di farmi sentire vivo e cosciente.

E’ una decisione che sento necessaria, improcrastinabile, forte. Una scelta mia.

Abbandono la mia strana, capricciosa, cocciuta, disordinata, magnifica e spesso bastarda Italia per una Svezia ignota. Lascio quell’Italia che tanto mi commuove, tanto mi delude, tanto è la mia terra. E’ con un arrivederci che preparo il mio fagotto, non certo con un addio, ma la verità è che sono pronto ad ogni evenienza. Il biglietto è di sola andata e questo è il primo capitolo di un libro ancora da scrivere.

Cercherò di resistere a Stoccolma almeno tre mesi, confrontandomi con il gelido e buio inverno svedese, con una lingua che è ancora un abisso oscuro, con un mondo del lavoro ignoto. Da solo.

Lo farò con entusiasmo, questo è pur certo. Salpo a cuor leggero, pronto a qualsiasi evenienza, come è necessario quando alle prese con un progetto tanto ambizioso e ostinato.

Con questo primo messaggio do vita al diario della mia avventura scandinava. Questa è ufficialmente la prima pagina del mio Diario Svedese: annoterò, per quanto mi sarà concesso dal tempo e dalle circostanze, eventi degni di nota, sorprese, emozioni, delusioni e vittorie della mia nuova esperienza di neo-emigrato in terra nordica. Questo blog sarà uno degli importanti legami che manterrò vivi con la mia Terra. Sono pronto a sentirne la mancanza con la certezza che, in un modo o nell’altro, dovrò fare i conti anche con questo sentimento.