Diario svedese – scritto n.64: come sopravvivere all’inverno svedese

L’autore illustra le strategie per affrontare al meglio il lungo inverno.

Quello che segue è forse lo scritto più lungo del blog. Merito conseguito a buon diritto. Mi accingo infatti a descrivere il più conosciuto e temuto tra i numerosi volti del Nord Europa: il lungo, gelido, buio e poetico inverno svedese. 

Ufficialmente lungo tre mesi, lambisce con il suo glaciale respiro la penisola scandinava già a partire da metà Settembre. Il nono mese dell’anno la colonnina di mercurio segna già cinque gradi centigradi. Nei mesi successivi il gelo va a braccetto del buio. A Dicembre, in concomitanza del solstizio d’inverno, il sole fa capolino verso le 8.45 e sparisce dietro l’orizzonte già alle 14.45. Sei ore di luce tenue, sovente resa ancora più debole da una fitta coltre di grigie nubi.

Da Novembre spesso la neve cade copiosa vestendo il panorama di un candido manto che dona al Paese un aspetto fiabesco e malinconico, fonte d’ispirazione di libri, poesie e numerosi gialli scandinavi.

I bianchi fiocchi scandiscono le giornate anche fino a Marzo, tornando talvolta a far visita oltre la metà di Aprile. La neve riempie di gioia i bambini, rende gli spazi più luminosi e porta con sé un silenzio che è difficile descrivere a parole.

La mancanza di luce naturale ha tuttavia profondi effetti fisiologici, influenzando il ciclo circadiano, l’assorbimento dei nutrienti e l’umore, in quello che viene definito disordine affettivo stagionale (SAD – Seasonal Affective Disorder). Difficile ignorare quanto la città, e con essa le persone, diventi più seria e malinconica.

Dopo sei inverni trascorsi a Stoccolma ho deciso di raccogliere alcuni consigli per sopravvivere al meglio la temuta stagione del buio nella capitale. Buona lettura!

Svegliarsi bene e praticare la “Light Therapy”

Il ciclo tramonto-alba varia ampiamente nel corso dell’anno. Si va da un minimo di sei ore di luce a metà Dicembre fino ad un massimo di diciotto ore e trenta minuti a metà Giugno.
Va da sé che una escursione simile rende ugualmente arduo svegliarsi d’inverno e addormentarsi d’estate.

Una soluzione consiste nel montare delle tende oscuranti per l’eccesso di luce e acquistare una Wake-up-light.
Talvolta chiamata “simulatore di alba”, trattasi di una sveglia dotata di una potente lampada ad accensione progressiva: si imposta la sveglia e la luce si accende gradualmente fino a raggiungere la massima intensità. Inizia l’accensione una mezz’ora prima dell’orario di sveglia stabilito. Tale accorgimento spinge il corpo ad uscire dalla fase di sonno profondo il più dolcemente e naturalmente possibile, senza dover ricorrere ad allarmi odiosi che vi lasciano assonnati l’intera giornata.

Esistono diversi modelli e marche, dai più semplici ai più sofisticati. Alcune hanno la radio, altre la basetta per connettere lo smartphone. Abbiamo acquistato una Philips HF3520: a LED, cambia temperatura del colore durante l’accensione dal rosso al giallo. Include inoltre la funzione “buonanotte” che simula il tramonto. Ottima per favorire il sonno in compagnia di un libro. Gli effetti sono positivi ed abbiamo notato differenze nella qualità del risveglio.

Altri dispositivi che fanno invece leva sul concetto di light therapy sono le lampade ad alta intensità, con luce blu, bianca o gialla. Da tenere sulla scrivania, si preme il pulsante di avvio e la lampada si accende per un numero predefinito di minuti, “caricandovi” con un fascio di luce intensa. Sempre la Philips le produce sotto il nome EnergyLight.
(No, Philips non mi paga per farle pubblicità. Cito questa marca perché ha a catalogo svariati prodotti di questo tipo. Molto ha a che fare con l’avere radici nei Paesi Bassi, località anch’essa affetta da un ciclo alba-tramonto non troppo clemente).

Ancora parlando di lampade, una buona soluzione consiste nel visitare locali muniti di illuminazione speciale. Alcuni esempi:

  • Il bar della SPA Centralbadet a Stoccolma – oltre alla peculiarità di avere lampade solari, il bar è parte di una splendida SPA realizzata agli inizi del 1900 in stile Art Nouveau. Per frequentare il bar non è necessario un biglietto d’ingresso alla SPA. Nessuno vi vieta di togliervi lo sfizio, però…
  • la Edvard Andersons växthus a Frescati – Una bella serra con diverse zone climatiche. Oltre a poter ammirare la magnifica vegetazione e mangiare qualcosa al caffè potrete sfruttare i benefici delle lampade. Sono per le piante ma fanno effetto anche sugli umani
  • Una crociera Birka – soluzione non tra le più economiche, ma perché no? Le navi Birka sono munite di una terrazza con lampade solari e piscina. Temperatura di ventisette gradi.
La Edvard Andersons växthus a Frescati

Praticare attività fisica

L’attività fisica, specie aerobica, ha numerosi vantaggi e contribuisce alla
produzione di endorfine. Corsa, bicicletta, palestra e nuoto sono la chiave per il buonumore. Ecco cosa scrive My Personal Trainer a riguardo della corsa:

Oltre ad aumentare la temperatura corporea con conseguente rilassamento dei muscoli, quindi rilassamento generale, questo tipo di attività ha la peculiarità di far produrre delle endorfine, come la dopamina, l serotonina e la noradrenalina, neurotrasmettitori del senso del benessere responsabili della cosiddetta “euforia del corridore”.

Tratto da MyPersonalTrainer

Nelle grandi città potete trovare palestre di tutti i tipi, alcune aperte 24 ore su 24. I club di arti marziali, danza e altri sport non mancano.
Ai più temerari la Scandinavia offre boschi e laghi in gran quantità, quest’ultimi ghiacciati per buona parte dell’inverno, dove praticare sci di fondo, corsa e pattinaggio.
Le piste ciclabili sono in genere prive di neve e con un buon paio di copertoni chiodati e parafanghi è possibile pedalare in piena libertà.
Informatevi sulla dotazione del vostro condominio, non è da escludere sia provvisto di una palestra.
Stoccolma è provvista di svariate piscine e una tessera annuale permette di accedere a tutti gli impianti a 2400 sek (circa 250€). Maggiori informazioni sul sito www.stockholm.se.

Meditare

Gratuita e non richiede attrezzature costose, la meditazione sta attirando l’interesse anche della comunità scientifica grazie ai suoi variegati benefici. Praticatela quotidianamente e riscontrerete presto effetti positivi: dormirete meglio, sarete più rilassati e non ne potrete più fare a meno.
Nella capitale troverete numerosi templi, soprattutto buddisti.

Nel caso preferiate praticarla a casa potete affidarvi all’ottimo www.lascimmiayoga.com, in particolare i 18 punti per iniziare a meditare.

Seguire una dieta corretta

Non penso vi siano dubbi riguardo all’importanza di una corretta dieta. Essa è la miglior alleata per fronteggiare i cambi d’umore e potenziare la risposta immunitaria. È un’assicurazione per la vita. Un articolo sulla depressione legata alla dieta di My Personal Trainer.
Ecco invece un documento in inglese della NPR (La Radio Pubblica Nazionale americana) ben scritto e coadiuvato da solide fonti.
Questo altro articolo in italiano su pazienti.it suggerisce invece una correlazione tra il miglioramento dell’umore e la dieta vegetariana. Lungi da me suggerirvi di compiere il balzo (nonostante l’abbia personalmente compiuto un anno e mezzo fa), ma vale la pena considerare l’opzione. In tal caso posso suggerirvi www.scienzavegetariana.it che offre inoltre svariati menù d’esempio divisi per fabbisogno.

Qualunque sia la vostra scelta, unanime è l’opinione che frutta e verdura di stagione, semi e legumi abbiano grandi benefici sulla salute e sull’umore. Allo stesso modo una dieta ricca di cibi processati e conservanti sortisce effetti negativi. Insomma, trattatevi bene, compratevi qualche libro di cucina o cercate ricette su internet! Il portafogli soffrirà un poco, dovendo scegliere ingredienti di qualità, ma vale forse la pena di lesinare sulla salute?

Viaggiare in luoghi soleggiati

Viaggiare dalla Scandinavia è relativamente economico, complice l’abbondanza di voli diretti per tutto il mondo. È sorprendente quanto poco costino i voli per le località turistiche più calde: la popolare Thailandia, la Spagna, la Grecia, Malta e L’Italia sono solo alcune delle mete a disposizione. Spezzare l’inverno in questo modo è una soluzione praticata da molti, dagli effetti garantiti (sperimentato di persona). Posso consigliare www.momondo.com per la ricerca di voli e alloggi, concentrandosi su Novembre e Febbraio, personalmente i mesi più difficili.

Non è purtroppo una soluzione ecologica, ma potete sempre viaggiare in treno. In tal caso questa è LA risorsa: www.seat61.com.

Visitare musei e vivere la città

Nella capitale è difficile annoiarsi, a patto di viverla: avete solo l’imbarazzo della scelta con oltre settanta tra musei, chiese, parchi, giardini e altri luoghi di interesse, spesso ad accesso gratuito. Questi musei ospitano sia mostre fisse che esposizioni temporanee, pertanto non correrete il rischio di esaurire le opzioni.

Visitstockholm è il sito promozionale della città e fornisce svariati consigli sui luoghi di interesse. Qui la sezione musei.
Anche Tripadvisor è ottimo.

Una lista di tappe consigliate:

  • Vasa Museet – un museo incredibile, dedicato ad uno dei più grandi fail ingegneristici della storia: il varo (fallito, appunto) del maestoso vascello reale Vasa, conservatosi per secoli nelle profondità del lago Mälaren  grazie alle particolari condizioni delle acque. Un museo la cui esistenza è frutto dell’impegno nella ricerca, nel recupero e nel restauro di questo prezioso reperto, impresa durata oltre trent’anni. Da vedere.
  • Nordiska Museet – Il Museo Nordico, dedicato all’etnografia e alla storia culturale del Nord Europa dal 1500 ad oggi.
  • Naturhistoriska Riksmuseet – Il Museo di Scienze Naturali, con tanto di riproduzioni di animali, inclusi dinosauri, ed esibizioni. Ospita inoltre un cinema IMAX che proietta documentari molto belli in grande formato.
  • Historiska Museet – Il Museo della Storia Svedese. Simile al Nordiska ma più incentrato sulla storia del Paese.
  • Fotografiska Museet – Il Museo della Fotografia, naturalmente dove tale arte è protagonista.
  • Tekniska Museet – Il Museo della Scienza e della Tecnica, paradiso degli aspiranti scienziati ed ingegneri: esperimenti, mostre e tanti giochi divertenti. È possibile guidare una ruspa in miniatura e ospita una riproduzione in scala reale di una macchina a vapore! Sì, è tra i miei preferiti.
  • Stockholm Spelmuseum – Il Museo dei videogiochi. Aperto di recente, accompagna il visitatore in un viaggio lungo l’evoluzione dei videogames. Dal celebre Pong fino alle console moderne. È possibile ovviamente giocare ai grandi classici.
  • Fjärilshuset / Haga Ocean – Un bellissimo farfallario con annesso acquario. Oltre a presentare l’indubbio vantaggio di essere un luogo molto caldo, consente di provare l’emozione di essere costantemente accecati da farfalle grandi come albatross.
  • Skansen – Parco etnografico immenso, con tanto di zoo. Merita più di una visita ma d’inverno lo sconsiglierei, non fosse altro che fa un freddo cane e tutti gli animali sono in letargo… in compenso a Natale ci sono i mercatini, dove potrete mangiare waffles con la marmellata e spendere uno stipendio in oggetti a tema.

Socializzare

Combattere la solitudine è un’ulteriore strategia. Le opzioni per l’aggregazione sono diverse e una delle mie preferite è il sito www.meetup.com. Iscrivendovi gratuitamente potrete partecipare ad eventi di diversa natura: esistono gruppi per le attività sportive, per la meditazione, per la cucina, etc. che organizzano incontri e attività di gruppo. Meetup è internazionale ma molto diffuso anche nelle città, soprattutto Stoccolma.

Anche i bistrattati Social Network possono aiutarvi a scoprire eventi nella vostra zona. Non dimentichiamo le biblioteche o i centri culturali (kulturhus), che abbondano.

Leggere e imparare qualcosa di nuovo

Pennac scriveva:

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso.”

D’inverno vi servirà.

Battute a parte, sfruttare i tempi morti in compagnia di un buon libro è il regalo più bello possiate farvi. La difficoltà di reperire libri in italiano mi induce a consigliarvi l’acquisto di un lettore di e-book: avrete accesso ad un’infinita libreria e potrete utilizzarlo per inviarvi articoli recuperati da internet, concedendo una tregua ai vostri occhi martoriati da ore trascorse di fronte a schermi elettronici.

Le già citate biblioteche sono un’ottima fonte di libri e materiale di studio, gratuite e ben fornite. Nel centro di Stoccolma troverete anche la Internationella Biblioteket (Biblioteca Internazionale) con libri, giornali e riviste in svariate lingue, italiano compreso.

In alternativa potete rivolgervi alla Folkuniversitet o alla Medborgarkolan: sono istituti che offrono corsi a pagamento di danza, giardinaggio, musica, cucina, lingue e molte altre discipline.

Una soluzione tecnicamente più moderna sono i MOOC, Massive Open Online Courses. Si tratta di corsi a distanza gratuiti, per la maggior parte inerenti materie tecnico-scientifiche: robotica, programmazione, ingegneria, biologia, matematica e molto altro.

Alcuni di questi MOOC:

Una lista completa dei più noti su Wikipedia.

La possibilità di accedere gratuitamente ad un tale oceano di conoscenza era impensabile solo fino ad un decennio fa.

Vitamina D

È una vita fondamentale al corretto funzionamento del nostro corpo, la sua carenza provoca sintomi spiacevoli come deformazione delle ossa, depressione, coronaropatia e tanto altro che non vi sto a scrivere. È soprattutto sintetizzata dal nostro corpo quando siamo esposti alla luce solare. Niente sole, poca vitamina D, pertanto ci si deve affidare ad un’alimentazione particolarmente ricca di questa vitamina (pesci grassi, olio di fegato di merluzzo, latticini, uova, verdure a foglia verde) o di integratori.

I pareri sono piuttosto discordanti, c’è chi ritiene gli integratori siano dannosi come questo articolo su Medical News Today, chi li ritiene fondamentali. I governi scandinavi correggono spesso le stime di fabbisogno e le hanno recentemente incrementate (annuncio su VitaminD Council).

Insomma, confusione. Io le assumo, noto benefici ma talvolta me ne dimentico.

Conclusione

Con questo scritto ho voluto condividere le mie esperienze e alcune delle strategie adottate per fronteggiare la temuta lunga stagione. Lo ammetto: pur aiutando, tutti questi stratagemmi rendono l’inverno sensibilmente meno pesante ma di certo non è una passeggiata. Sono fermamente convinto che una buona predisposizione genetica sia ciò che aiuta ad affrontare il buio con più facilità.

Opinioni e testimonianze? Lasciate pure un commento, ve ne sarei grato. Alla prossima!