Diario svedese – scritto n.58: viaggi di “lavoro” e ricongiungimenti

L’autore nuovamente a Malta. Ricongiungimenti.

Mesi senz’altro ricchi di avvenimenti, a conferma di ciò un’assenza di aggiornamenti fin troppo prolungata. Mi riprometto ogni volta di risparmiare al blog un immeritato disinteressamento, puntualmente disattendendo il nobile proposito. Fa male ammetterlo ma il “blocco dello scrittore” è sempre in agguato, complice una vita che non sempre lascia spazio all’ozio e che, vista la mia professione, trasforma il PC non in uno svago, bensì in un oggetto su cui si spende quasi la totalità della giornata.

L’evento lavorativo più importante degli ultimi mesi risale all’ultima settimana di Aprile. Tutti i dipendenti dell’azienda si sono allegramente trasferiti a Malta, teatro del “Kick-off” aziendale.
Con questo anglicismo si va a definire un evento che ho personalmente interpretato come un modo di celebrare il concetto di azienda-famiglia, dove tutti lavorano alacremente per il successo della compagnia tra baci, abbracci, gioia e amore.

Pare che i risultati passati dell’azienda siano stati positivi, considerato che il tutto si è tenuto in uno degli hotel più esclusivi dell’isola, per l’occasione “marchiato” in ogni dove dal logo della società. Il calendario è stato denso di attività, con vari “talk” ispirazionali, lavori di gruppo stile oratorio estivo e cena di gala finale con balli, risse, festini e orge (solo il ballo, il resto è pura finzione dell’autore al fine di rendere la narrazione più immersiva).
L’ultimo giorno di attività sono stati formati gruppi di circa quindici persone, ognuno con il compito di sceneggiare e girare un “corto” pubblicitario che potesse essere di ispirazione all’azienda. Al sottoscritto è toccato un ruolo da protagonista. Ecco un’imbarazzante prova fotografica:

Il faccione oblungo è dato dalla lente del cellulare 😀

L’idillio s’è giusto interrotto per un paio di giorni, quando è toccato a noi tecnici responsabili dell’infrastruttura (5 persone su circa 400 invitati) configurare alcuni nuovi server, il tutto mentre gli altri se ne andavano in piscina. Sì, insomma, al Kick-off ci si ammazza di lavoro.
Di fatto una settimana piacevole in cui ho anche avuto modo di fare un bagno in un Mar Mediterraneo dall’acqua cristallina, a dispetto della non entusiasmante pulizia di quel lato di Malta. Non sono mancati racconti leggendari, come episodi di gente derubata da spogliarelliste, colleghi barcollanti in preda ai fumi dell’alcool e altre peripezie inadatte ad un blog. Non è un caso che il motto dell’intera spedizione fosse “What happens in Malta, stays in Malta”.

Ammetto di essermi divertito, è un’esperienza che vale la pena di provare. Questo genere di eventi mi fa tuttavia pensare: non ho dubbi che il management di qualsiasi azienda abbia solo da guadagnare dall’avere un organico fedele e ispirato, tuttavia l’aspetto “motivazionale” dei kick-off risulta un poco forzato.
Vi lascio con alcune foto:

L’evento non lavorativo più importante è invece un altro: il lieto e tanto atteso arrivo di Simona. Con grande pazienza e tenacia ha deciso di raggiungermi a Stoccolma, anche lei abbandonando per un po’ l’Italia. Sono molto felice mi abbia raggiunto, ci possiamo fare forza a vicenda e sarà un’avventura per entrambi. Grazie Simo!