Diario svedese – scritto n.40: un piccolo uomo in visita alla grande azienda

L’autore e la multinazionale.

Dopo mesi di calma latente, ricevo con gran stupore una chiamata telefonica da TeliaSonera IC: in risposta alla mia candidatura di qualche giorno prima, sono stato selezionato per un colloquio introduttivo fissato per Venerdì.

Il giorno del colloquio prendo la fida Tunnelbana in direzione Farsta, area residenziale a sud della capitale. Farsta e Hallonbergen distano tra loro circa venti chilometri, viaggio dunque in metro per circa un’ora.
Giunto a destinazione cerco con non poca difficoltà di ritrovare la bussola. Farsta è gremita di grandi palazzi ed edifici di ogni forma e dimensione, apparentemente sorti nel tempo senza uno specifico criterio urbanistico.

Osservo a tutto tondo l’orizzonte in cerca di un indizio, ed è a quel punto che noto l’immensa torre di trasmissione della Telia stagliarsi a sud-est. Percorrendo gli isolati in linea retta raggiungo finalmente la sede principale dell’azienda: alla base della torre vi sono quattro imponenti palazzi di almeno trenta piani. Consultata la vicina mappa, mi dirigo all’edificio “D”.
Fatto il mio ingresso nella reception vengo invitato dalla segretaria a registrarmi presso il vicino terminale. All’inserimento del mio nome, cognome e numero di cellulare il terminale stampa un badge temporaneo con relativo codice a barre. Qualche istante dopo ricevo sul telefono un messaggio ad informarmi dell’arrivo del mio contatto in circa dieci minuti. Capisco che l’azienda è molto seria e mi sento inutile.

Attendo qualche minuto sul divanetto e vengo raggiunto da un ragazzo sulla trentina, il quale mi stringe la mano e mi invita a seguirlo: è il capo dell’assistenza tecnica.
Lo seguo all’interno del secondo palazzo e saliamo ai “piani alti” per mezzo di un ascensore. Mi viene offerto un caffè che prontamente accetto. A dispetto di quanto avvenuto nel precedente colloquio, in questo caso l’accettare l’offerta non sembra rivelarsi una mossa particolarmente illuminata: il ragazzo è visibilmente stizzito; ottengo comunque il mio bicchiere fumante.

Entriamo nell’ufficio, ad attenderci vi è un altro ragazzo, anche lui sulla trentina. Ci sediamo e mi viene brevemente illustrata l’azienda: frutto della joint-venture tra la svedese Telia e la finlandese Sonera, TeliaSonera International Carrier è il primo provider europeo per estensione dell’infrastruttura. Oltre quarantamila chilometri di fibra ottica in cento paesi, a cui si aggiungono punti di presenza in tutto il mondo, fanno sì che il traffico dell’85% dei provider europei passi per la backbone della TeliaSonera IC. “Noi non lavoriamo con internet. noi SIAMO internet”, afferma il capo tecnico lanciando un sorriso complice al collega al di là del tavolo.
“Tra i nostri clienti figurano Activision, che ospita nei nostri datacenter i server di Call of Duty, e Blizzard, con i server di World Of Warcraft. Forniamo connettività per partite di Champions League ed altri eventi in mondovisione. Cinque secondi di interruzione sono per noi milioni di euro di danni. I disservizi ci sono, come è naturale su di una rete così complessa, ma la nostra bravura e nel rendere anche il peggior problema invisibile al cliente”.
“Abbiamo vinto per due anni il titolo di miglior servizio di assistenza tecnica mondiale, e anche quest’anno abbiamo raggiunto questo traguardo. Ne siamo molto fieri”.
Per un attimo valuto la possibilità di porgere le mie scuse e lasciare l’ufficio con penitente umiltà, ma la curiosità mi trattiene.

Per un’oretta mi vengono illustrate le attività dell’assistenza tecnica e mi vengono poste le solite domande di rito, a cui rispondo con rilassatezza. Il lavoro è un mix di pura assistenza tecnica e cognizione in campo di business e cose così. L’intera rete, essendo una backbone, gira su BGPv4, protocollo di routing già trattato nei corsi Cisco. Per quanto affascinante, BGPv4 è probabilmente il protocollo di routing più complesso e delicato attualmente esistente.

Ci salutiamo e me ne torno a casa soddisfatto. Ho la pressoché totale certezza che non verrò ricontattato: il lavoro è di altissimo livello e richiede competenze che vanno oltre la pura capacità tecnica. In compenso mi sono portato a casa una fighissima brochure plastificata da riporre sul comodino in ricordo dell’educativa esperienza.

  • Santo

    Incrocia le dita, anche quelle dei piedi, e aspetta fiducioso.
    Ciao

    Santo

  • Arduino

    Niente male se telia si e´ interessata a te.. vuol dire che il cv e´ scritto bene..

    • spidernik84

      Beh, in effetti è stata una soddisfazione e un traguardo già essere chiamati :).

  • zita

    sarebbe un bellissimo regalo di compleanno… !!!ciao nik e in bocca al lupo
    zita

    • spidernik84

      Crepi il lupo! In effetti non sarebbe male ma ho già il mio regalo di compleanno che verrà a trovarmi :).