Diario svedese – scritto n.31: il secondo mese

Sintesi a due mesi dalla partenza.

Sundbyberg alle ore 12.00. Il sole è già basso

Oggi scatta ufficialmente il secondo mese di permanenza a Stoccolma. Il clima non sta dando ancora il peggio di sè, mentre il sole sorge e sparisce al di là dell’orizzonte con fretta sempre maggiore.
Piano piano l’appartamento diventa più confortevole e i viaggi in T-Bana non sono più così spaventosi. Mi mimetizzo nella multicolore popolazione della Capitale, tra un caffè e un kanelbullar in compagnia degli altri amici italiani. La tecnologia mi avvicina alle persone care in Italia, rendendo i miei giorni in solitaria meno angoscianti.

Sono ancora in attesa di ricevere il contratto, ma non dispero: gli svedesi hanno i loro tempi, e all’orizzonte possono ancora spuntare nuove proposte di lavoro. Nel frattempo sperimento in cucina, pratico lo svedese e gioco con la tecnologia, per non perdere il ritmo.

Se è vero che si soffre fin da subito la distanza dal proprio Paese, è possibile che la Svezia sia davvero l’alternativa che cercavo. Per ora, infatti, posso dire di essere sereno.

Nel frattempo aggiungo una foto ben rappresentativa del senso pratico svedese:

Negozio in centro: cerotti a fianco dei martelli