Mini-lamentazione del Giovedì sera

Potrei bestemmiare, sì, ma non ho intenzione di cominciare oggi, anche perché non sarebbe rispettoso nei confronti dell’Altissimo. E poi, passi che sono ateo, ma come la mettiamo se sono io a sbagliare e mi ritrovo Lui ad aspettarmi al varco?
Disquisizioni teologiche a parte, sono reduce da una tre giorni campale. Solo stasera ho avuto la meglio nell’ennesimo braccio di ferro uomo-macchina…
Ora che sono a mente semi-sgombra mi è concesso di porre un paio di domande retoriche: qualche pia anima mi potrebbe spiegare per quale inesplicabile ragione la Noritsu, leader giapponese nella produzione di stampanti professionali a sublimazione per studi fotografici, fornisca come unità di controllo delle proprie macchine (hardware da 150 mila euro – bruscolini) dei comunissimi desktop con Windows 2000? E, soprattutto, sarebbe ’sì cortese la filiale italiana da motivare la mancata installazione, prima del deploy di un dispositivo così particolare, di patch critiche rilasciate tre anni fa?
Fatto sta che ho perso otto ore per patchare un sistema operativo vecchio di otto anni, privo di fix critici ed installato al cliente lo scorso Marzo…
Idioti. E Windows di merd# ancora una volta, ad ulteriore dimostrazione.

Now listening: ma chi cazzo ha voglia di ascoltare musica a quest’ora

La macchina:
noritsu.jpg

Eccessiva fiducia nei GPS

welsh-building.jpgit.png Attenzione a fare troppo affidamento sui sistemi di navigazione GPS (parlo anche a titolo personale): La BBC comunica l’incremento degli “incidenti di percorso” dovuti alla cieca fiducia riposta nei sistemi di navigazione, troppo spesso propositori di percorsi “arditi”.
E’ recente la notizia degli ingenti danni subiti da alcuni edifici presso la cittadina di Llangadog, nel Galles: l’amministrazione comunale riporta l’allarmante fenomeno dei mezzi pesanti condotti dai navigatori GPS per le strette vie del paesino, inesorabilmente costretti a danneggiare gli edifici per gli esigui spazi di manovra.
Cartina sempre alla mano, dunque 🙂

[via BBC]

PS: e intanto guarda un po’ che mi tocca studiare. Settecentoottanta pagine di “sapere”…

winsrv1.jpg

Notare anche il libro “La Casta”, altra lettura in corso:

winsrv2.jpg

Governo e leggi contro la libertà

bavaglio.jpgit.png Comincio seriamente a pensare che al peggio non ci sia mai fine.
E’ di qualche giorno fa una notizia che ha scosso le fondamenta della blogosfera italiana: il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 12 ottobre un disegno di legge atto a limitare pesantemente la libertà di espressione su internet.
In breve: in caso di approvazione definitiva della legge ogni blogger o proprietario di un sito internet personale, qualsiasi siano i suoi contenuti e la sua destinazione editoriale, dovrebbe sottostare all’obbligo di inserire la propria creazione nel ROC, il Registro degli Operatori di Comunicazione. Ne conseguirebbe un tortuosissimo iter fatto di lungaggini burocratiche, severi controlli e costi non indifferenti. Non a caso la legge è stata ribattezzata “internet tax”.

Il governo giustifica tale assurdo provvedimento come forma di “tutela contro la diffamazione”; personalmente fatico a non vederci del marcio, anche questa volta: sarò petulante e ripetitivo, ma sembrerebbe proprio una legge ad-hoc mirata non solo al classico furto di denaro a spese del cittadino, ma anche ad imbavagliare qualche blogger scomodo piuttosto in vista, di cui si è recentemente parlato…

Leggetevi l’articolo di Punto Informatico, sintetico e chiaro. Un’occhiata meritano anche i commenti, molti forniscono buoni spunti di riflessione.

Inutile puntualizzare lo schifo e lo sdegno che provo in questo momento, ma questo ormai è uno status costante, quando si parla di un governo vecchio, miope, avido e inefficiente come quello che ci ritroviamo da anni ed anni, qualsiasi sia la legislatura.

Alternative wind generator

kite.jpggb.png This guy has built up a wind micro-generator, free of any rotating part.
This is how it works: a membrane vibrates thanks to the wind, then the motion is transferred to a magnet shifting inside a coil (classic dinamo-effect).
The device is able to produce enough power to lit up a bunch of low consumption lights or to turn on small electric stuff, and is particularly suitable for emerging countries.
I swear i had the very same idea a couple of months ago looking at a palm’s leaves movement. Yeah, i know, he got it first and he even went on Popularmechanics 🙂
There’s no time like the present, then 😀

[details and diagrams at Popularmechanics]

it.png Questo tizio ha realizzato un micro-generatore eolico alternativo, privo di parti rotanti.
Il funzionamento è semplice: una membrana viene fatta oscillare ripetutamente dalla corrente d’aria, trasmettendo il moto ad un magnete che si muove all’interno di una bobina (classico effetto dinamo).
Il dispositivo produce energia sufficiente ad alimentare piccoli apparecchi elettronici o sistemi di illuminazione, ed è prevalentemente pensato per i paesi in via di sviluppo.
Giuro, qualche mese fa ebbi la stessa identica idea osservando l’oscillazione delle foglie di una palma. Sì, lo so, lui c’è arrivato prima ed è pure finito su Popularmechanics 🙂
Chi ha tempo non aspetti tempo, dunque 😀

[dettagli e schema di funzionamento su Popularmechanics]

Now playing: AC/DC – Whole Lotta Rosie

Contro il giornalismo corrotto

it.png Sembra che la campagna di diffamazione contro il V-Day e i suoi sostenitori stia raggiungendo livelli ancora più vergognosi, a tratti grotteschi, come dimostrato durante una recente puntata di Porta a Porta; alcuni estratti della puntata su Youtube. Consiglio una visione, più per gli ottimi interventi di un valido Di Pietro (seppur sempre un po’ balbettoso) che per le sparate di Facci e degli altri servitori in studio, in primis il burattinaio che conduce.

Ho apposto nella colonna di destra il link alla petizione indetta da Anti Digital Divide. A seguire un estratto:

Anti Digital Divide ha deciso di lanciare una petizione per reagire agli attacchi offensivi e diffamatori ai danni della rete e di chi la utilizza, perpetrati dai giornalisti Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e la trasmissione Televisiva Porta a Porta. I giornalisti affermano che, la rete non esiste, è il peggio del nostro paese, i navigatori sono dei subacculturati, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell’anima, invidiosi sociali ecc ecc. Queste offese sono arrivate dopo che la rete ha dimostrato di essere in grado di superare e scavalcare i mezzi di stampa tradizionali e organizzare un manifestazione nazionale, che ha coinvolto più di un milione di persone, senza che giornali e TV ne parlassero. Molti giornalisti nel giudicare il V-day, evento che senza internet non sarebbe stato possibile, hanno dato più importanza ai vaffa e alle battute che alle centinaia di migliaia di persone coinvolte ed ai temi affrontati.

Qui il link alla petizione; troverete scorrendo la pagina linkata tutti i dettagli sui fatti che hanno portato alla nascita della petizione.

Mi raccomando, firmate! Basta con le prese in giro!