Toyota Prius: efficienza estrema dal Giappone

salvad.jpgDel fatto che la Prius sia un’auto straordinaria non ho mai fatto mistero: ho trattato l’argomento nella tesi di maturità, l’ho sempre desiderata e decantata, ha battuto record su record e, soprattutto, vende bene.
La prima ibrida di serie ad avere un certo successo di mercato ha da subito vantato prestazioni discrete, dotazione di bordo da auto di livello superiore e costi d’esercizio e possesso assai ridotti dati dalla bassa cilindrata del motore termico (1400).
Con i prezzi dei combustibili in costante ascesa verso lo spazio, Toyota ha fatto dei consumi della vettura il suo cavallo di battaglia: ricordo che sulla carta la Prius è in grado di percorrere una media di 100 km con 4,3 litri di benzina (~23km/l). Qualcuno, in Giappone, non s’è accontentato: sono così nati i “nenpimaniacs“, termine giapponese per “maniaci della percorrenza”(perdonate la traduzione decisamente poco elegante). Questi signori, complice il prezzo della benzina mediamente superiore nel paese del Sol Levante, fanno letteralmente a gara a chi porta la percorrenza per litro della propria Prius al massimo.
E’ recentemente balzato agli onori della cronaca uno di questi signori, tale Takashi Toya, 56enne proprietario di una fabbrica di tofu. Toya ha applicato i seguenti accorgimenti alla sua vettura:

– sigillato con nastro isolante gli spazi tra le lamiere e le plastiche esterne per ridurre il coefficiente aerodinamico
– inserito della spugna nella griglia di aerazione
– modificato i parametri della centralina di gestione dell’unità propulsiva
– installato pneumatici ad alta efficienza
– applicato copricerchi aerodinamici
oltre ad una serie di altre modifiche non meglio specificate.

Toya ha poi messo in atto la diffusa tecnica del pulse-and-glide: essa consiste nel premere l’acceleratore sfruttando la spinta del motore elettrico fino ai 70Km/h, quindi rilasciandolo in modo che il termico intervenga esclusivamente per ricaricare le batterie senza contribuire alla trazione del veicolo. Curioso il fatto che Toya, per migliorare il “feeling” con il mezzo, abbia guidato a piedi scalzi 🙂
Il risultato di tutti questi accorgimenti? Una strabiliante percorrenza di quasi 49km/l, valore che straccia impietosamente altre campionesse d’efficienza come la Smart (la versione a benzina percorre 21km/l).

Risultato notevole conseguito dal signor Toya, a dimostrazione di quanto si potrebbe già risparmiare a livello mondiare con semplici interventi e variando le abitudini di guida, anche senza giungere agli estremi sopra esposti.

Colgo l’occasione per spammare invitandovi a dare un’occhiata alla guidina sul risparmio di carburante linkata sulla destra 🙂

[Fonte Bloomberg.com]

  • andrea

    Il risparmio è sicuramente un ottimo cavallo di battaglia e se usato bene può portare anche a un risparmio per gli utenti; vorrei solo farti notare che si la prius ha delle prestazioni da record e sono anche sorprendenti i record, ma il paragone con la smart funzionerebbe meglio con una smart a cui venissero apportate le medesime modifiche del sig. toya. In europa cmq non c’è una cultura del risparmio su molti aspetti: speriamo si inizi da qualche parte e l’automobile potrebbe essere un punto che accomuna tutti :p