The guide – reloaded

gaia.jpeggb.png Good evening pals, as I promised quite a lot of weeks ago I’m now announcing the first revision of the guide about ecologic driving. The work has been reorganized and is now following a clearer and more logical and linear development, being now migrated to the Google Docs platform.

The guide

Now playing: Radiohead – Creep (acoustic)

it.png Buonasera a tutti, come promesso un bel po’ di settimane orsono sono pronto ad annunciare la prima revisione della guida sul risparmio di carburante. La guida è stata interessata da un’opera di riorganizzazione, presentando ora una forma nettamente più chiara ed uno sviluppo più logico e lineare. Come la guida per il risparmio domestico, anche questo lavoro è ora ospitato sulla piattaforma Google Docs.

Link alla guida

Ho avuto modo, trascorrendo il sabato sera a casa, di seguire per caso la trasmissione “Gaia – il pianeta che vive”; temi della puntata il futuro dell’energia e le fonti alternative.
Il preparato Mario Tozzi, geologo fattosi conduttore televisivo (con conseguenze che rasentano il catastrofico, ma son dettagli) ha esposto in maniera esaustiva i problemi attuali del sistema energetico mondiale, ricordando l’eccessiva dipendenza dalle fonti fossili e sottolineando l’importanza delle fonti rinnovabili, per troppo tempo snobbate a causa dei già noti interessi economici. La trasmissione è proseguita descrivendo con completezza l’importanza del risparmio energetico, il crescente sviluppo della bioedilizia e la ricchezza di fonti energetiche alternative di cui è forte l’Italia. Parte della trasmissione è stata dedicata alla centrale nucleare slovacca di Mohovche, recente acquisto di Enel. In questa parte della trasmissione s’è sorvolato eccessivamente su alcuni punti riguardanti la centrale, evidentemente tenuti all’oscuro dei telespettatori per motivi di comodo. L’impianto, i più informati già ne saranno a conoscenza, è di progettazione russa; pur essendo relativamente recente è concepito secondo standard di sicurezza del tutto obsoleti. Il reattore è, ad esempio, totalmente privo di sistemi di contenimento in cemento armato e, proprio per il principio di funzionamento adottato, incapace di portare un’eventuale reazione nucleare incontrollata all’autoestinzione. Caratteristiche che lo accomunano ad un’altra centrale che tutti, purtroppo, hanno imparato a conoscere dal nefasto 1986. Sì, proprio Chernobyl. Nel caso desideriate approfondire vi rimando al sito di Greenpeace, impegnata in una campagna contro lo sviluppo dell’impianto.
Al di là di queste “piccole” omissioni ho trovato la trasmissione molto interessante, fatto che giustifica appunto la messa in onda non solo sulla terza rete, ma pure in un orario e in un giorno della settimana che le garantiscano uno share infimo. Si sa, le trasmissioni di cultura non fanno ascolti…
Provvederò a postare il link nel caso in Rai ritenessero carino farci la sorpresa di pubblicare la puntata in versione multimediale.
Over&out.

Now playing: Radiohead – Creep (acoustic)

  • Memo

    Alla fine, leggendo diversi articoli, emerge quella che è l’anima di tanti ecologisti: verde fuori, ma rossa dentro. Alla fine anche voi, che spesso vi fingete apolitici, siete al contrario rossi fino al midollo. La vostra utopia ha la stessa proterva del comunismo. In questi anni siete riusciti a fare più danni voi del buco nell’ozono, dell’effetto serra (o riscaldamento globale), dello smog e di qualsiasi altra pestilenza. Avete trasformato un sentimento giusto e buono di amore per il creato, in un’ideologia nefasta. Inquinate la mentalità comune con le vostre balle catastrofiste. In politica riuscite a bloccare qualsiasi progetto che comporti l’uso di un macchinario. Avete imposto, sulla base di pregiudizi ridicoli, il ripudio del nucleare. In compenso, approvate l’aborto volontario che in natura non esiste, e resta in fondo l’eliminazione di una creatura abbastanza naturale, anche se non è una pianta.
    Dovete sapere che senza industrie non si va avanti. Il buonsenso spinge molti a contestare quel tipo di falsa ecologia che demonizza il progresso con il risultato di moltiplicare i problemi anziché ridurli. Voi ecologisti siete gli eredi di coloro che vedevano l’industria come un problema in più. Quando però la natura era più forte, le pestilenze mietevano tutti. La vita media era intorno ai 30-40 anni. Se vi trasferissero in quell’epoca, proibireste la bonifica dell’Agro Pontino -.-’. Oppure proibireste anche di lastricare la via Aurelia. Ci state facendo morire anziché respirare. Non volete capire che la viabilistica infame del Lombardo-Veneto provoca intasamenti d’auto e camion nocivi alla salute…frena l’economia e distrugge il morale della gente; e visto che ne hai parlato in diverse occasioni nel tuo blog, lo saprai senza dubbio. E ruba il tempo, la cosa più preziosa. La Tav sposterebbe i trasporti dalla gomma ai binari…e invece no, forse per voi è salutare intasare le strade e riempire di smog.
    E tra l’altro la tua miseria morale e ideologica emerge anche quando dai del “buffone texano” a George Bush, dimenticando che senza un uomo con le palle come lui, noi europei dal ventre molle saremmo qui in balìa dei terroristi.

    P.S.: e visto che sei anche un fan di Beppe Grillo, ci tengo a farti sapere che Beppe Grillo si è concesso in Sardegna qualche giorno di riposo a bordo di un motoscafo, di sicuro un mezzo ad alto impatto ambientale. E questo è un altro esempio della falsa ipocrisia degli ecologisti, ma solo quel pagliaccio di Grillo poteva arrivare a tanto.

  • spidernik84

    Innanzitutto benvenuto e grazie per la tua partecipazione 🙂
    Mi dispiace smentirti, ma mi sento in dovere di contestare ciò che affermi. Non ho mai ammesso la mia apoliticità, al contrario ho sempre sostenuto il mio apartititismo, ben differente. Sull’accusa che muovi contro di me tacciandomi di comunismo erri altrettanto pesantemente: per quanto il mio pensiero trovi alcuni punti in comune con la “linea” (i pochi non utopistici, e son davvero pochi), la mia mentalità è ben lungi dall’esser tale: sono figlio unico, due genitori lavoratori di cui una laureata che mi garantiscono da più di vent’anni un ottimo tenore di vita, fondamentalmente privo di sacrifici dettati da limiti economici, cosa di cui li ringrazio profondamente. Per quanto non ritenga assolutamente necessario dovermi giustificare con uno sconosciuto che punta il dito contro di me, in questa “speciale occasione” vedrò di eccedere: ho sempre fatto acquisti e preso scelte in base alle mie esigenze e alle mie possibilità, senza mai eccedere nelle spese e ogni volta con un occhio alle reali necessità e a ciò che mi potessi meritare. Ho sempre profuso il massimo impegno nell’agire con schiettezza e sincerità, evitando di trincerarmi dietro bei discorsi puntualmente smentiti dai fatti. Mi ritengo una persona onesta e chiara, sicuramente un rompipalle intransigente con i suoi bei difetti, ma di certo non il tipo di soggetto che predica bene e razzola male, tantomeno il tipico sinistroide con il portafoglio a destra. Ti invito ad interpellare i miei conoscenti nel caso desiderassi maggiori ragguagli.

    Il lato che più mi indispone del tuo post è però la linea “generalizzante” che lo permea dalla prima all’ultima riga, vizio evidentemente comune a molti: “voi” ecologisti, “voi” catastrofisti, voi, voi, voi. Questo post, in particolare, è forte della sempiterna e stolta equazione “ecologista = antiprogressista”. Dai tempi in cui provo un sentimento di rispetto dell’ambiente ho sempre valutato gli interventi in campo ecologico nella loro “fattibilità“, in ogni occasione ponderandoli in base all’applicabilità, di certo mai per sterili prese di posizione o per il puro fine della demagogia. L’esempio che porti del nucleare, a tuo dire da me pesantemente contestato, è oltremodo fallace: ho sempre promosso il nucleare come fonte di transizione anche a lungo termine ammettendone la validità, trovandomi innumerevoli volte in prima linea a contestare gli oppositori di tale fonte energetica, pronti a stigmatizzare gli incidenti di Chernobyl o Three Mile Island con le solite scuse, portando le mie prove previa documentazione.
    Mi dai dell’ “ecologista demonizzatore”, quando la maggior parte degli articoli da me pubblicati su questo blog si focalizza sul risparmio energetico, sull’ottimizzazione dei processi industriali e sulla lotta contro gli sprechi, e non sull’antiprogressismo integralista, sentimento che, per giunta, MAI sarei in grado di provare, data la mia profonda e decennale passione per le tecnologie informatiche, meccaniche, elettroniche e per il progresso tecnologico in generale, reso possibile proprio dall’industrializzazione. Contestare a tout-court il progresso è una questione, criticarlo costruttivamente e guidarlo con saggezza è ben altro. La sottile differenza nel mio pensiero ti è palesemente sfuggita.
    Sulla TAV son sempre stato chiarissimo in merito: non l’ho mai definita inutile, l’ho sempre considerata NON PRIORITARIA, definizione che non ha nulla a che vedere con quanto sostieni. Stessa ragione per cui ho sempre ritenuto procrastinabile la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina e altre mega-opere dai costi esorbitanti e dai tempi di realizzazione biblici, capaci di portare ritorni economici sensibili in tempi inaccettabili viste le pressioni che interessano la boccheggiante economia della Penisola.
    Riguardo a Bush, riconfermo la mia posizione: un pagliaccio guerrafondaio. Amo l’America, ritengo inutilmente e pateticamente belligerante il suo governo, oltre che anacronisticamente imperialista, politica che di certo attirerà sempre meno simpatie nel mondo, come è già evidente.
    Mi consideri un fan di Grillo, e non ti smentisco: adoro la sua comicità, il suo stile e la sua verve come showman. La sua è probabilmente demagogia, anche delle più ipocrite, chi può dirlo? Di certo qualche risultato le sue “crociate” l’hanno portato, ti invito a dare un’occhiata al suo blog, colonna di destra.
    Un demagogo, chissà, preferisco tuttavia di gran lunga il suo modo di aizzare le masse alle palesi fandonie di chi sta dall’altra parte fottendo i soldi ai sognatori come me e te. Per quanto siamo su posizioni evidentemente differenti, che lo pigliamo in culo entrambi è innegabile. Può darsi che Grillo faccia soldi sui sogni altrui, di certo non ti obbliga a pagare il biglietto per i suoi spettacoli. A quanto mi risulta i nostri cari governanti e i loro compagni di merende non ti lasciano possibilità di scelta…sbaglio?

    Mi auguro che il tempo speso nella stesura di questa lunga risposta sia stato speso a buon rendere per chiarire un visitatore caduto in un errore di valutazione, persona quale spero tu sia, e non a dar cibo all’ennesimo troll che bazzica la rete 🙂

    Saluti