Resoconto Solarexpo & Greenbuilding

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Sono di ritorno da un viaggetto a Verona, obiettivo della visita la fiera Solarexpo & Greenbuilding.
L’esposizione trattava argomenti di chiara natura ambientale, focalizzandosi in modo particolare sulle rinnovabili, sulla bioedilizia e sul risparmio energetico in generale, contando su oltre 31mila metri quadri d’area espositiva e oltre 600 ditte presenti. A seguire una rapidissima carrellata dei prodotti più meritevoli di menzione.
La prima chicca sono senza dubbio le celle fotovoltaiche integrate in pannelli di vetro, in grado di garantire tramite un solo cristallo produzione di energia elettrica e schermatura dai raggi solari sfruttando finestre già esistenti [foto].
Notevoli anche le pellicole fotovoltaiche flessibili con funzione isolante, utili per la copertura di grandi metrature [foto].
Altrettanto numerosi gli espositori di prodotti dedicati al solare termico, su livelli d’efficienza in costante crescita [1] [2].
Procedendo per i padiglioni si potevano apprezzare prodotti di diverse aziende specializzate in soluzioni di illuminazione a led. Mi ha particolarmente sorpreso questo prototipo: un lampione che garantisce un’illuminazione massima di circa 25 lux per sette giorni con una ricarica di 24 ore. L’impianto è comprensivo di sensore che rileva la luminosità esterna, variando di diversi step la potenza al fine di gestire al meglio la carica. da citare la presenza di una fila di led arancioni, la cui luce aumenta d’intensità in caso di nebbia [foto]. Il tutto alla modica cifra di 2200 euro. Ci si auspica uno sconto 3×2…
Nutrita la sezione delle caldaie classiche e a pellets. Qui, ahimè, va detto che in quel di Germania sono avanti, non a caso larga parte degli espositori parlava tedesco :).

E sempre tedesca è la Anton Fries, specializzata nella progettazione di presse per la spremitura della colza. La macchina in foto permette di ottenere olio mediante spremitura a freddo, così da mantenere intatte le proprietà nutritive dell’olio per usi alimentari. Gli scarti della spremitura vengono inoltre compressi in comodi pellets combustibili.
Addentrandosi nel terzo modulo della fiera, interamente dedicato alla bioedilizia, è stato possibile ammirare le innovazioni in campo di isolamenti termici, acustici, sismici e i nuovi ritrovati dell’edilizia ecocompatibile [foto].
Sorprendenti i vetri ad isolamento acustico della Muller (no, non fa Yoghurt). Il vetro in foto separa l’esterno da una cella nella quale è presente una radio a notevole volume. La chiusura della finestra isola totalmente da qualsiasi suono. Muller realizza finestre in grado di isolare rumori fino all’intensità di 100 decibel. Ottimi per gli appartamenti sulle vie ad alto traffico.
A farla da padrona nell’edilizia sostenibile è sempre la ditta bolzanina KlimaHaus [foto]. Simpatico lo stand, il cui pavimento era costituito da legno traforato e le sedie da tronchi [foto]. Come non citare la barretta di cioccolato al latte in omaggio [foto].
Mi ha stupito la quasi totale mancanza di espositori specializzati in eolico e altre rinnovabili, nonostante ad esporre i propri aerogeneratori ad asse verticale non mancasse una delle realtà forti del settore, la bolzanese Ropatec [foto].

Posso ritenermi soddisfatto, la fiera è stata ben organizzata e la costante crescita dell’affluenza di espositori e visitatori dimostra ancora una volta l’incremento dell’interesse nei confronti delle nuove tecnologie e delle rinnovabili. Unico appunto? L’approccio più “commerciale” che realmente “tecnologico” dell’esposizione: vi era più interesse a promuovere il proprio prodotto che a mostrare prodotti realmente innovativi.
Ah…e poi c’era poca gnocca XD. Scherzo, meglio così, mica è il Motorshow 😉