Linux, pinguino difficile

tux.jpg Eheh, Linux, sicuramente una delle parole più conosciute, amate, temute e da alcuni disprezzate che in tempi recenti ha fatto il suo ingresso nel gergo di tutti gli informatici del mondo…

Ben quattro anni fa ebbi l’istinto anch’io, da tipico presunto “ganzo” dei pc, di provare il sistema Unix, astro nascente e neonato simbolo dell’informatica libera.
Dopo l’entusiasmo della prima installazione, ricca di schermate introduttive, l’euforia lasciò presto spazio alla frustrazione. Il “fighetto” che ero si scoprì incapace di muoversi tra i comandi totalmente differenti dell’OS, di tornare ad operare con la shell come ai tempi del DOS, e oramai viziato dalla facilità e dalla user-friendliness dei sistemi di zio Bill.

Anni dopo, archiviato il proposito di dar via all’apprendimento del sistema, ci riprovai. L’esperienza fu senz’altro più entusiasmante: Volevo imparare, e in parte ci riuscii. Per ben sei mesi ebbi modo di scoprire funzioni meravigliose della mitica distro redhat 9 prima, e fedora core 1 dopo, riuscendo a far cose che con Windows richiedevano sforzi sovrumani e davano risultati nemmeno lontanamente comparabili. Con la scuola di mezzo le cose si fecero difficili man mano che gli esami si avvicinavano, e l’esigenza di focalizzare tutti i miei sforzi nello studio fu il colpo di grazia alla mia già vacillante fede, resa già dubbia dalle costanti difficoltà che incontravo nell’ardua via dell’apprendimento dell’OS di Torvalds.

Oggi, con tristezza, sono costretto ad usare il sistema di casa Microsoft, ed è con WindowsXP che scrivo queste parole cariche di rammarico.
Devo esser sincero, così male non mi trovo, fa tutto quello che deve, funziona veloce, gioco, lavoro, scrivo, disegno, e mai un crash. Passi da gigante rispetto alle tristi e vergognose parentesi (se eufemisticamente le vogliamo definire così) dei vecchi sistemi basati sul kernel di win 95 e 98…Intraprendere la via dei sistemi NT è stata senza dubbio idea saggia, bisogna darne atto a Zio Bill.

Penso che, prima o poi, tenterò di tornare a Linux, un sistema di indiscussa potenza, invidiabile flessibilità e incredibile stabilità, che merita tutta l’attenzione del mondo dell’informatica, e ingiustamente ma inevitabilmente colpito da una pesante maledizione: l’esser entrato in gioco quando le radici di Windows erano già estese in ogni angolo del globo.
Io tifo per Tux ma, ora come ora, purtroppo, vivere sotto il dominio M$ è necessario e inevitabile…