Italia.it: soldi buttati…ancora

noitalia.jpgDa qualche giorno l'intera blogosfera italiana s'è letteralmente “incendiata” in seguito alla messa online di uno dei siti nostrani forse più attesi, sospirati e dalla vita tribolata della storia del web.
Il progetto Italia.it, fortemente voluto nel 2004 dall'allora ministro per l'innovazione Stanca, avrebbe avuto il compito di promuovere il turismo del Belpaese tramite l'ormai consolidata piattaforma Internet.
Idea nobile e ottimi propositi, già, peccato che il prodotto finale sia stato tutt'altro che apprezzato dalla comunità italiana.
Oltre ad avere un logo insignificante, mal realizzato e, più semplicemente, brutto, il sito mostra gravi lacune progettuali e realizzative inaccettabili con i livelli attualmente raggiunti nel campo del webdesign:

– Lentissimo ed esteticamente mal fatto;
– Vecchio, poiché scritto male (tag non chiusi, errori di coding), in html 4.0 e strutturato ancora a tabelle, dei css nemmeno l'ombra;
– Assolutamente non accessibile ai portatori di handicap (come legge Stanca richiede);
– Incompleto nei contenuti (inammissibile con 2 anni di lavoro);
– Non cross-browser;
– Links non SEO;
– etc.

L'aspetto che più desta sorpresa e indignazione riguarda i soldi investiti, che ammontano alla stratosferica cifra di ben quarantacinque milioni di euro, inclusivi di contenuti, logo, piattaforma e manutenzione. Soldi, casomai fosse necessario specificare, nostri.
E' altrettanto sorprendente e di sicuro conforto la fortissima ed efficace protesta che un mezzo come internet ha reso possibile: il sito, ad una sola settimana dal lancio, è infatti stato letteralmente sommerso da critiche e smontato da esperti di design, di comunicazione, utenti, grafici…insomma, da chiunque; è addirittura stato pubblicato un sito semi-ufficiale con l'obbiettivo di sostenere quealla che è oramai a tutti gli effetti una crociata contro italia.it. Maggiori dettagli su http://scandaloitaliano.wordpress.com.
Ah, il potere della rete! Sublime…

Alcuni link per approfondire l'argomento ed entrare nel vivo dei dibattiti 🙂

>> Discussioni su Designerblog[1] [2]
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