Creative, un'azienda seria

Ricordate il Creative Zen V Plus, player che non esitai a ricoprire di elogi qualche post fa? Bene, giusto ieri ho avuto modo di riaverlo tra le mani dopo un periodo di allontanamento
Ebbenesì, tali furono gli elogi e sì tanto prolissa la decantazione del prodotto che, dopo l'invio in assistenza causa malfunzionamento a soli due mesi dall'acquisto, ho preferito soprassedere vergognosamente e chiudermi in penitente silenzio 🙂
A parte gli scherzi: ero soddisfattissimo del lettore quando, con mio grande rammarico, un'intera linea orizzontale di pixel del display mi è “morta” di fronte agli occhi senza più riaccendersi. In preda al fastidio e alla frustrazione ho contattato l'assistenza tecnica, dopo un breve scambio di email con l'operatore (gentilissimo e rapidissimo) mi son prodigato di inviare (a mie spese, vabbè, 5 euro di assicurata) il player all'hub di Cosenza (d'oh…niente pregiudizi 😉 ).
Nel giro di due settimane mi hanno spedito, gratis, un lettore sostitutivo nuovo di pacca. Che dire, una serietà che non mi aspettavo, complimenti alla Creative. E posso di nuovo farmi una cultura musicale in campo metal e industrial rock sul treno, ma vieni!

Vi aggiorno sul dibattito climatico: sembra che i recenti scombussolamenti del clima siano stati presi in considerazione anche da chi sta “in alto”. I ragazzi di Ecoblog segnalano infatti la presa di posizione di 10 influenti colossi dell'industria, i quali si starebbero muovendo per spingere maggiormente sul risparmio energetico e sull'approccio ecologico in campo industriale. Dettagli nell'articolo di Ecoblog. E' palese il movente economico e non ecologista, ma per una volta va bene così, saremmo contenti almeno per metà.
Oh, vado a dormire contento, per una volta non devo spararmi una dose di cioccolato in vena…