Back from Sweden

ttorso.jpg it.png Mi appresto a bloggare dopo una breve permanenza di cinque giorni in quel di Malmö, presso le nordiche terre di Svezia.
In compagnia della cordiale amica Stella ho avuto modo di visitare la terza città più grande della Svezia, in costante sviluppo, discretamente viva e animata (per gli standard scandinavi) e piuttosto adatta al turismo giovanile, essendo fondamentalmente povera di reperti particolarmente rilevanti dal punto di vista storico e ricca di locali e divertimenti.
Giunto nel tardo pomeriggio di Mercoledì all’aeroporto Kastrup di Copenhagen ho attraversato via treno l’Oresund Bridge, imponente struttura che connette con i suoi tredici km di lunghezza le coste danesi a quelle svedesi. Albergo confortevole e accoglienza cordiale da parte della gente del posto, sempre disponibile, capace di esprimersi in un inglese sempre corretto e assolutamente comprensibile (sogno, o son desto? Oibò, in Italia ormai più non sono…).
Ho trascorso i giorni successivi sempre in compagnia della gentile guida, la quale mi ha condotto con pazienza e impegno per la città mostrandomi le zone caratteristiche, come l’edificio simbolo di Malmö, la Turning Torso, grattacielo residenziale di 190 metri opera di quel genio catalano che è Santiago Calatrava.
I giorni successivi sono stati trascorsi girovagando per le calme vie del centro, con l’energia che riuscivo ad accumulare tra un’abbondante colazione “alla nordica” (pancetta, formaggio e altri alimenti dal contenuto calorico ignoto, alle otto di mattina capaci di effetti collaterali che è bene io non descriva) e i pranzi nei vari Subways e 7eleven, a base di panini anch’essi dalle farciture all’uranio 235.
D’obbligo la tappa Copenhagen, a meno di 40 minuti da Malmö, magnifica nei suoi colori e nella caoticità delle sue vie, gremite di turisti giunti per ammirare i simboli tipici della capitale, quali la piccola (veramente “piccola”) Sirenetta, la fontana di Gefion, il porto, etc.
Sono rimasto particolarmente colpito, pur essendone già al corrente, dall’estremo rispetto degli scandinavi nei confronti dell’ambiente, riconoscibile sia dallo scarsissimo traffico che dall’uso massiccio di biciclette, nonché dallo sfruttamento delle energie alternative, in questo caso generatori eolici.

Che dire, esperienza positiva, una meta che consiglierei a chiunque, valutando magari il viaggio con amici anziché l’esplorazione in solitaria come optato dal sottoscritto, vista la risaputa natura introversa dei nordici…a meno che non abbiate un’anima particolarmente intraprendente e “indianajonesca” 😛
Curiosità: Anita Ekberg è nata a Malmö, lo scopro oggi, per puro caso 😐

Ho pubblicato qualche foto, ecco l’album.

[now playing: Queen – Thanks God it’s Christmas]