Back from Finland

suomi.jpg Domenica grande ritorno a casa dopo 17 giorni nelle nordiche terre finlandesi. Che dire? Una nazione meravigliosa, un popolo cordiale e disponibile, oltre che colto ed educato.
Sicuramente è una vacanza che mi ha segnato e che mai dimenticherò, non solo per il fatto di essermi deciso dopo secoli a ballare in discoteca (divertendomi come un dannato, per di più), ma per non aver sentito per la prima volta il desiderio di tornare a casa, con tutto il bene che voglio ai miei genitori, per carità.

Cosa mi ha colpito, in breve:

L'educazione dei finnici: sempre pronti a chiedere scusa, rispettosi dei diritti altrui, onestissimi (qui diremmo ingenui: per loro tutto ciò che può essere gratuito viene tranquillamente reso disponibile: wifi gratuite, mappe della città stampate al momento da appositi dispenser, etc.), garbati

L'efficienza dei sistemi di trasporto ad Helsinki: tram, autobus, metropolitana, treni e battelli sono tutti integrati, utilizzabili con un'unica tessera mensile a microchip (conservabile nel portafogli e obliterabile senza essere estratta). Nessun controllore, i portoghesi sono talmente pochi da essere individuati e puniti subito.

Le finlandesi: bellissime, intelligenti, spigliate e disponibili (si, anche in quel senso…in Finlandia sono molto aperti). Punto fondamentale: NON se la tirano ASSOLUTAMENTE, mica come…beh, ci siamo capiti 🙂

Restando in tema di fauna: gli animali. In totale convivenza con l'uomo, non lo temono e si lasciano avvicinare senza paura. Ad Helsinki c'erano delle lepri che brucavano comodamente a fianco della provinciale, e poi scoiattoli, passeri, gabbiani…qui spariamo alle rondini, lì la natura è tutelata con cura invidiabile.

La conoscenza dell'inglese: dall'ubriaco medio alla ragazzina tutti comprendono e parlano un inglese pressochè perfetto. La vicinanza e l'influenza degli stati uniti porta i finnici a parlare più un american english tendente allo slang che un british english, ma siamo su livelli decisamente eccellenti. Da qui la facilità di reperire informazioni e aiuti da chiunque.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica: i finnici si sfondano di alcool, al di fuori della capitale c'è il nulla, il concetto che in Finlandia hanno di pizza è alquanto opinabile, la pasta tende a scuocersi in un lasso di tempo di 13 secondi dopo una fase di bollitura media di 15 minuti in cui è dura come un mattone. In ultimo il clima: nei 17 giorni di permanenza passeggiavamo in maglietta e non ha MAI piovuto. In sintesi il clima era migliore che qui nel nord Italia. Di contro hanno inverni freddissimi (temperature inferiori ai -20 °C), bui e lunghi.

Spero di riuscire a pubblicare in breve tempo il book fotografico realizzato durante la “spedizione” 🙂