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(ANSA) - ROMA, 4 SET - ‘’Povera Italia, con un sistema informativo come questo'’: cosi’ il premier Berlusconi a chi chiedeva di commentare le dimissioni di Boffo. ‘’Credo - ha aggiunto il presidente del Consiglio - possiate leggere i giornali di oggi dove c’e’ tutto il contrario della realta’. Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti'’. Dura la replica del segretario della Fnsi, Franco Siddi: ‘Dovremmo dire poveri noi, italiani’.

Silvio, che sia tu a dirlo è piuttosto avvilente…

[fonte ansa]

dscf0036iu7.jpg Chi, in fondo, non si è mai lanciato in appassionate lamentazioni viaggiando tre metri sopra l’asfalto con la propria vettura oltre un dosso mal segnalato? Chi, provando ogni sorta di buon sentimento, non ha maledetto in più occasioni le rampe di lancio sulla via Silvio Bonomelli a Rovato?
E chi, dimenticandosi per un breve ma interminabile istante delle sue cattoliche origini, non ha citato ogni santo del calendario nel consumare il paraurti anteriore in un morbido atterraggio su dei graziosi dossi in pietra?
Tutti, in un modo o nell’altro. Ed è a voi, amici, vittime di questa prepotenza perpetrata da tempi immemori dalle amministrazioni comunali, che mi rivolgo: sappiate che buona parte dei dossi è illegale. Punto.[Read More…]

noitalia.jpgDa qualche giorno l'intera blogosfera italiana s'è letteralmente “incendiata” in seguito alla messa online di uno dei siti nostrani forse più attesi, sospirati e dalla vita tribolata della storia del web.
Il progetto Italia.it, fortemente voluto nel 2004 dall'allora ministro per l'innovazione Stanca, avrebbe avuto il compito di promuovere il turismo del Belpaese tramite l'ormai consolidata piattaforma Internet.
Idea nobile e ottimi propositi, già, peccato che il prodotto finale sia stato tutt'altro che apprezzato dalla comunità italiana.
Oltre ad avere un logo insignificante, mal realizzato e, più semplicemente, brutto, il sito mostra gravi lacune progettuali e realizzative inaccettabili con i livelli attualmente raggiunti nel campo del webdesign:

- Lentissimo ed esteticamente mal fatto;
- Vecchio, poiché scritto male (tag non chiusi, errori di coding), in html 4.0 e strutturato ancora a tabelle, dei css nemmeno l'ombra;
- Assolutamente non accessibile ai portatori di handicap (come legge Stanca richiede);
- Incompleto nei contenuti (inammissibile con 2 anni di lavoro);
- Non cross-browser;
- Links non SEO;
- etc.

L'aspetto che più desta sorpresa e indignazione riguarda i soldi investiti, che ammontano alla stratosferica cifra di ben quarantacinque milioni di euro, inclusivi di contenuti, logo, piattaforma e manutenzione. Soldi, casomai fosse necessario specificare, nostri.
E' altrettanto sorprendente e di sicuro conforto la fortissima ed efficace protesta che un mezzo come internet ha reso possibile: il sito, ad una sola settimana dal lancio, è infatti stato letteralmente sommerso da critiche e smontato da esperti di design, di comunicazione, utenti, grafici…insomma, da chiunque; è addirittura stato pubblicato un sito semi-ufficiale con l'obbiettivo di sostenere quealla che è oramai a tutti gli effetti una crociata contro italia.it. Maggiori dettagli su http://scandaloitaliano.wordpress.com.
Ah, il potere della rete! Sublime…

Alcuni link per approfondire l'argomento ed entrare nel vivo dei dibattiti :)

>> Discussioni su Designerblog[1] [2]
>> Discussione su Downloadblog

banana.jpgE' appagante far ritorno alla propria dimora dopo una giornata in “trasferta” e scoprire, magno cvm gaudio, che la news del giorno degna di prima pagina riguarda ancora una volta l'ex-presidente del consiglio. Una gag da Rodolfo Valentino ad uno show televisivo ed ha inizio l'apocalisse: la moglie frustrata e bisognosa di attenzione mediatica scatena un casino di proporzioni bibliche scomodando addirittura il sistema di informazione nazionale, avido di gossip, per sputtanare il marito cattivo e pedofilo colto con le mani nella marmellata.
Credo, senza dubbio alcuno, che si sia giunti ad un livello non ridicolo (già superato anni fa), non deprimente (già raggiunto con l'elezione del governo Prodi), non raccapricciante (la Loren sul calendario Pirelli 2007), ma vomitevole, disgustoso, stomachevole, da far ribrezzo. Passi il GF, passi Maria “Vladimir” De Filippi, passino TG5, TG4 e Studio Aperto versione tv di Eva 3000, ma che per una cagata tra marito e moglie, per quanto in vista, vengano lanciate a reti unificate scuse “ufficiali” da un ex presidente del consiglio è cosa possibile solo in un paese di buffoni. Ci siamo meritati la prima pagina sulle testate di mezzo mondo, pure sulla BBC, per cazzate che mi fanno venir voglia di riconsiderare la bassa opinione che ho di Beautiful e Sentieri. Viviamo nella repubblica delle banane.
Cristo, dov'è il mio Novi fondente extra, mi sto fottutamente deprimendo.

newspaper.jpgVisitando per caso il sito del Corriere mi sono imbattuto in un articolo sufficientemente esaustivo sulla questione “mutamenti climatici“. Vi consiglierei di darci una lettura attenta, nel caso non foste al corrente (possibile? Ormai vi dovrei aver fatto una testa così :) ).
Non posso chiudere il post senza tono polemico, non sarebbe da me. I più attenti avranno già notato la contraddizione tra il tema trattato nell'articolo e i contenuti “accessori” della pagina web…:D

Per sicurezza ho scattato uno screenshot della pagina.

Non l'avete ancora notato? Male. La pubblicità: tre banner su tre sponsorizzano automobili, per l'esattezza Renault, Peugeot e Daimler Chrysler. E' uno dei drammi del sistema di informazione, asservito alle grandi industrie, veicolo di bisogni indotti e spesso superflui. L'incantesimo del marketing è uno dei cancri della società, la seduzione delle immagini e dei suoni è una stregoneria. Al rogo! :)
Le cosa che mi irrita di più è la mancanza di pudore, questo bombardamento mediatico fa spesso leva sull'innocenza delle popolazioni più giovani.
Rivoglio topo-gigio e Bim Bum Bam :(

Now listening: Jem - 24