Diario svedese – scritto n.40: un piccolo uomo in visita alla grande azienda

L’autore e la multinazionale.

Dopo mesi di calma latente, ricevo con gran stupore una chiamata telefonica da TeliaSonera IC: in risposta alla mia candidatura di qualche giorno prima, sono stato selezionato per un colloquio introduttivo fissato per Venerdì.

Il giorno del colloquio prendo la fida Tunnelbana in direzione Farsta, area residenziale a sud della capitale. Farsta e Hallonbergen distano tra loro circa venti chilometri, viaggio dunque in metro per circa un’ora.
Giunto a destinazione cerco con non poca difficoltà di ritrovare la bussola. Farsta è gremita di grandi palazzi ed edifici di ogni forma e dimensione, apparentemente sorti nel tempo senza uno specifico criterio urbanistico.

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Diario svedese – scritto n.39: agenzie di lavoro interinale

All’agenzia di lavoro interinale. Nuovo appuntamento con lo språkcafè.

Sono le 7.00, mi preparo per l’appuntamento della giornata: Peter, l’impiegato dell’agenzia di lavoro interinale conosciuto a Dicembre, ha fissato un appuntamento per valutare insieme posizioni di lavoro adatte al mio profilo.
Dopo una colazione frugale a base del consueto muesli, condito con yoghurt al mirtillo e accompagnato da un bicchiere di succo d’arancia, lascio l’appartamento e prendo la tbana.
Durante il viaggio verso Midsommarkransen, nella parte sud della capitale, osservo gli altri passeggeri. Complice il sonno, la situazione che ho di fronte è surreale: persone di ogni età e razza sono immerse nei loro pensieri, nel totale silenzio. Nonostante i vagoni siano pieni non vi è alcuno scambio di parole: c’è chi legge, chi ascolta musica in cuffia, chi osserva il nulla al di fuori dei finestrini. Lo sferragliare dei binari è l’unica colonna sonora del mio lento viaggio nelle viscere della città, interrotta di tanto in tanto dall’annuncio della fermata successiva.

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Diario svedese – scritto n.38: Networking

Considerazioni sui vantaggi dell’avere i “giusti contatti”. Passi avanti con la lingua svedese.

La settimana appena trascorsa è stata densa di eventi e mi ha aiutato a comprendere alcuni aspetti chiave riguardanti il mondo del lavoro svedese.
Dopo tre mesi di puro nulla mi sono posto alcuni dubbi in merito alla bontà del mio CV e della mia lettera di presentazione. Grazie all’aiuto ricevuto sul sito “The Local” ho completamente rivisto i due documenti, adeguandoli agli standard richiesti.
Tale operazione mi ha permesso di ricevere subito alcune risposte tramite vari siti di lavoro, seppur senza proposte concrete. Un tangibile miglioramento: prima della sostanziosa revisione le risposte tardavano ad arrivare.

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Diario svedese – scritto n.37: Anno nuovo

L’autore di rientro dall’Italia. Di nuovo in gioco.

Rientrato in Svezia in seguito alle vacanze natalizie, varco finalmente la porta dell’appartamento. Grazie al cielo è tutto come l’ho lasciato: vista la latitanza di Anders, temevo di trovare ospiti.
Dopo nemmeno un minuto sento delicatamente bussare alla porta. E’ il sig. Lidström, il “dirimpettaio”. Sulla sessantina, ogni giorno spazzola la neve dalla sua Volkswagen e sparisce fino a sera. Non ci si è mai spinti al di là di qualche formale saluto e di un tiepido “God Jul (Buon Natale)”.
Interpreto il tutto come un desiderio di porgermi gli auguri di buon anno, recitandogli con un sorriso un sincero “Gott nytt år!”. In realtà, Herr. Lidström vuol dirmi altro: del lungo discorso comprendo solo “vatten” e “ej”. Illuminato, apro il rubinetto e  sento uscire solo aria. Ringrazio il vicino e scopro, tramite il sito di Sundbyberg, dell’avvenuta rottura di un qualche tubo in zona. Un buon inizio! Leggi tutto “Diario svedese – scritto n.37: Anno nuovo”