Evoluzione del caso colza

colza.jpg Nuovi sviluppi sul “caso colza”. Il tam tam sul carburante ecologico ed alternativo ormai ha assunto proporzioni enormi, tanto che è quasi impossibile trovare, qui nelle nebbiose lande padane, una tanica della mitica sostanza oleosa.
I casi sono due: o il diffuso aumento dell'obesità al nord trova una correlazione con l'abuso di olio per fritture, oppure la storia dell'estratto della pianta dai fiori gialli ha effettivamente un fondo di verità.

Mi sono ulteriormente documentato e rendo a voi disponibile la registrazione della trasmissione andata in onda su Radio 24 il 29 Marzo 2005 (fresca fresca quindi), avente come tema trattato proprio il “caso colza”. L'interessante discussione, della durata di circa 45 minuti, apre un dibattito sul tema, grazie all'intervento di diversi ospiti promotori od oppositori del combustibile vegetale: Mario Renna, vice presidente di Assobiodiesel, Jacopo Fo, fondatore della libera Università “Alcatraz”, Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote, e Enrico De Vita, responsabile del settore auto per il movimento dei consumatori.

Il file, del peso di 42 Mb e da me convertito in mp3 (clap clap clap – grazie grazie basta ovazioni…) è disponibile cliccando qui
In alternativa potete trovare la pagina ufficiale della trasmissione con il file originale in formato Real Media al seguente indirizzo. In questo caso il file è molto più piccolo, 16 mega (ancora non mi capacito delle doti magiche dei programmatori della Real…). Se la vostra scelta ricade sulla seconda opzione, avete bisogno del real player reperibile sul sito www.real.com.
Vi consiglio vivamente di dedicare tre quarti d'ora all'ascolto della trasmissione, offre ottimi spunti di riflessione.

Oh, per quanto riguarda le implicazioni a livello penale derivanti dalla pratica di cui ho trattato sopra, ho trovatoin rete il comunicato che vieta l'uso del derivato vegetale come combustibile per autotrazione. Eccovelo:

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COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE
00143 Roma, Via M.Carucci 71 – Telefono +39 065024/6562 Fax +39 0650957312 – e-mail: [email protected]
Prot. 1148

Roma, 12 aprile 2005

COMUNICATO STAMPA

UTILIZZO DELL?OLIO DI COLZA IN SOSTITUZIONE DEL
GASOLIO DA AUTOTRAZIONE

L?Agenzia delle Dogane informa che l?utilizzo di oli vegetali come
quello di colza in autotrazione è sottoposto a pagamento dell?accisa.
Per cui, in base all?art. 21 del Decreto legislativo n. 504 del 26/10/1995, è
tassato come carburante qualsiasi altro prodotto destinato ad essere
utilizzato, messo in vendita o utilizzato come carburante o come additivo
per accrescere il volume finale dei carburanti.
In base all?art. 40 del decreto sopra citato è punito con la reclusione da
sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell?imposta
evasa, non inferiore in ogni caso a ? 7.500,00, chiunque destina ad usi
soggetti ad imposta o ad a maggiore imposta, prodotti esenti o ammessi ad
aliquota agevolata. Ne consegue che l?utilizzo di oli vegetali come l?olio di
colza senza l?assolvimento dell?imposta è punito ai sensi dell?articolo di cui
sopra.

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Un articolo del 95…però! Hanno messo proprio le mani avanti eh? Già si sapeva quasi dieci anni fa dell'esistenza della gallina dalle uova d'oro…Allo stato, cmq, la questione proprio non va giù: 7.500 euro di multa e TRE, dico, TRE anni di reclusione quando gli assassini stanno al fresco molto meno e per atti decisamente più perseguibili…ogni commento è superfluo, già sapete come la pensi il sottoscritto.

Ah, per fugare ogni dubbio sull'eventuale non autenticità del comunicato sopra riportato mi prodigo nel fornirvi anche la fonte:

http://www.agenziadogane.gov.it/italiano/cs/2005/04/12e.pdf

Direi che è, ahimè, più che attendibile.

Il petrolio no, il forno a legna si…

pizza.jpgIn Italia non sembra esserci fine alla follia: dopo il recentissimo e assai discusso decreto urbani, è sulla via del varo un altro inquietante provvedimento atto, a quanto riportato, a contrastare l'inquinamento atmosferico.
Chi può essere questa volta la vittima della mano della giustizia? Forse le auto sprovviste di marmitte catalitiche, le quali si lasciano dietro una scia di materiali incombusti e altamente tossici? No. Forse le industrie, che scaricano liquami altamente inquinanti nel primo canale che trovano nelle vicinanze? No. Forse i gestori delle discariche abusive? No…un nemico molto più pericoloso e dannoso per il nostro povero pianeta: il “Fornus ligneus Terribilis”, meglio conosciuto come…forno a legna per la pizza!
Ebbenesì, incredibile amishi, stando a quanto scritto nel decreto, i forni a legna sarebbero altamente inquinanti, ragion per cui dovrebbero esser sostituiti con forni elettrici…Tutti sanno, pizzaioli in primis, come il segreto della buona pizza sia al 10% negli ingredienti e al 90% nella cottura. I risultati ottenibili con il forno elettrico sono nettamente inferiori rispetto a quelli dati dalla controparte alimentata a legno. Mettere al bando i forni a legna significherebbe azzoppare la già malferma economia italiana, la quale si regge in buona parte, come ben sappiamo, sul business agroalimentare.

La cosa che fa specie è come sia stato puntato il dito su fonti di inquinamento che hanno un impatto sull'ambiente assai ridotto rispetto ad altre fonti ben più pericolose. Perchè, invece di proporre decreti idioti e ipocriti, non proviamo a concentrarci sulla riduzione delle emissioni degli autoveicoli? Per esempio, sapevate che, in origine, il motore Diesel era stato progettato per funzionare con olii vegetali? In modo particolare con l'olio di granoturco. Come mai? Semplice, il gasolio ancora non esisteva, e a Rudolf Diesel non passava nemmeno lontanamente per la testa di far soldi a palate con la sua rivoluzionaria invenzione, bensì di diffonderla e renderla disponibile a tutti.
Chissà come oggi ci troviamo ad avere motori diesel che funzionano con combustibili fossili, COSTOSI, ed altamente inquinanti…sarà che qualcuno di vicino a Diesel ha visto lungo?
Dato che il motore Diesel è stato in origine progettato per funzionare a gasolio e lo schema di funzionamento è rimasto pressochè invariato per due secoli, come mai non si può sfruttare come combustibile l'olio vegetale? Qualcuno ha detto forse che non sia possibile usarlo? No! Infatti il motore a gasolio può tranquillamente andare con olii vegetali e pure olii di scarto (ovviamente, vista la diversa conformazione del motore rispetto al modello originale, gli olii vanno diluiti con gasolio, seppur in misura tale da portare vantaggio economico).
Lo stato italiano, ovviamente, conscio della minaccia che gli abitanti della penisola andassero ad olio di patatine bistrattando il lucroso affare-gasolio, ha varato una legge che vieta l'uso di olii vegetali per autotrazione.
Evviva, ancora una volta ce l'han messo in c***…
Quanto tempo dovrà ancora passare prima che le cose si mettano a posto? Io credo che ci sarà da aspettare parecchio…http: