Last minute Thought…

rouault.jpgRiflessione sull'umanità
Le riflessioni che maturo riguardo l'uomo e l'intera specie umana mi gettano ogni giorno di più nello sconforto e nel dubbio.
In base agli avvenimenti che lo hanno per protagonista, agli atti deplorevoli che egli è in grado di compiere, alle atrocità che è capace di commettere, l'uomo risulta fondamentalmente e inequivocabilmente una creatura imperfetta, orrenda, sbagliata. Un prodotto “difettoso”.
Una creatura che non pensa al futuro, a lungo termine, della propria specie preferendo un egoistico piacere e un banale benessere personale, che combatte per ideali spesso idioti, che schiaccia i deboli e si disinteressa delle reali esigenze dei suoi simili, che mostra la propria presuntà superiorità basandosi sul possesso di oggetti costosi, non merita di esistere: un “homo homini lupus” di hobbesiana memoria.

Molti sanno della mia teoria sull'origine umana: è da tempo che ritengo l'uomo una sorta di “macchina” realizzata da una razza superiore che l'ha progettato e assemblato: meccanismi biologici interni troppo raffinati, fisica troppo avanzata, funzionamento sopraffino. Tranne per la mente imperfetta e instabile che comanda questa incredibile macchina. Che esso sia un progetto superato? Un dispositivo mal riuscito, risparmiato dalla distruzione e dall'annientamento solo per il diletto di chi l'ha costruito, forse un'entità misteriosa desiderosa di vedere l'evoluzione di questo aborto della sua mente? Una sorta di ludico passatempo, quasi come l'intera razza umana fosse protagonista di un videogioco stile “The sims”, ignara di essere osservata dall'altro lato di un opaco schermo di vetro.
Che l'uomo sia stato relegato in un remoto angolo dell'universo solo per esser sicuri che non facesse danni, come un Pariah indiano, ignorato e segregato poichè inferiore? Una bestia che, analizzando questa segregazione, è convinta, sempre stoltamente, di essere “sola nell'universo”.
Credo siano misteri che mai riusciremo a svelare, anche nell'ipotesi, a mio avviso remota, di poter sopravvivere a lungo nella nostra perseverante e erosiva ignoranza.

Il vostro pessimista spidernik84

Oggi va di moda il -Toothing-

btooth.jpgDa grande amante della tecnologia e di tutto ciò che riguarda il settore delle telecomunicazioni, il ben noto IT (Information&Technology), ho seguito fin dalla sua nascita l'interessante tecnologia di trasmissione senza fili denominata “Bluetooth”. E' un utile sistema che consente lo scambio di dati a breve distanza tra dispositivi dotati di questa funzionalità, vuoi che siano cellulari, palmari, stampanti, pc, lavastoviglie e spazzolini elettrici.
Dopo un esordio in sordina qualche anno fa, ora il bluetooth è una tecnologia affermata, collaudata e diffusa, non più ad esclusivo appannaggio dei terminali di fascia alta.
Il funzionamento è semplice: è sufficiente abilitare il modulo bluetooth sul proprio dispositivo e utilizzare l'apposita funzione “ricerca” per trovare dispositivi compatibili nel raggio d'azione. Trovati questi, basta aggiungerli alla propria lista di “preferiti”, in modo da non dover ogni volta ripetere l'operazione.
Pensai fin da subito che si sarebbe potuto sfruttare il sistema per mandare messaggi diretti ad altri utenti senza dover passare per gli operatori telefonici, in modo da non pagare nessun costo aggiuntivo di trasmissione. Sembra che la mia idea non fosse del tutto senza senso: ho appena letto di una pratica che si va sempre più diffondendo in inghilterra e che comincia a ricevere i favori del pubblico nostrano, soprattutto nelle zone più globali e libertine, come la Capitale e la caotica Milano. Tale pratica è stata definita “toothing”, sia per l'assonanza con il sistema di trasmissione di cui ho parlato poc'anzi sia per il vero significato del termine, mai più eloquente e giustificato: “mordicchiare”.
La pratica consiste nell'abilitare la funzione bt del proprio terminale e di andare alla ricerca di altri dispositivi attivati, in modo da fare nuove conoscenze e giocare alla donna/uomo misteriosi per accalappiare qualche partner. Si, simpatica idea, peccato che il vero fine, come dichiarato da chi pratica il “toothing”, sia solo quello di vivere incontri a luci rosse casuali con gente sconosciuta.

Bravi, facciamo fatica a combattere l'aids in Africa e voi idioti vi mettete a giocare ai pornodivi…

Fanc#lo a quel pirla di Tonino Guerra e al suo ottimismo di bassa lega…